I maschi sono un pò strani, anche nel mondo animale.
Argo ultimamente sta avendo serie crisi ormonali….
Ad ogni comando, ti guarda di traverso, alza le orecchie, socchiude gli occhi e si rigira, magari facendo pure qualche passo avanti.

Si sta ribellando a tutto ciò che gli è stato insegnato!

L’altro giorno, facendo le foto di rito, quelle belle dove chiedi al tuo cane di stare seduto mentre tu ti allontani di qualche passo per trovare l’inquadratura giusta, lui decide che deve scappare.
Si scappare!
Corre da tutt’altra parte ed abbaia felice e contento.

Ma che modi sono?

Così decido di fare un giretto dove posso a tratti lasciarli liberi di correre, perchè in questa sua crisi, punta al guinzaglio… mannaggi a questi adolescenti!

Avevo sentito parlare del Sentiero Verzasca ma non l’avevo mai fatto perchè non amo particolarmente i posti affollati, infatti dopo il famoso video delle Maldive di Milano, tutta la valle si è popolata inverosimilmente di turisti di ogni genere.
Ma in questo periodo ce ne saranno pochi, mi sono detta, così carico Argo e Naira in macchina, andiamo a prendere mia mamma e ci avviamo alle 06:45 verso la Val Verzasca.

Prima meta, Lavertezzo, prendere la posta e farci portare fino a Sonogno.
Fin qui tutto ok anche perchè alle 08:00 del mattino, si trovano una miriade di posteggi a disposizione.

L’autopostale che porta su per la Valle è veloce, 25 minuti siamo su ma… che matto l’autista, Argo e Naira hanno avuto un pò di paura a tratti ma tutto sotto controllo.

Perlustriamo la bellissima Sonogno, nessuno in giro, tutto silenzioso, pieno di fiori e sculture in legno.
Ma se vogliamo arrivare ad un orario decente a Lavertezzo, bisogna incamminarsi quindi, seguiamo la segnaletica “74” che marca tutto il percorso che dobbiamo fare.

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Per tutta la passeggiata si costeggia il fiume Verzasca ed il suo splendido colore turchese e le sue gelide acque. Un bagno proprio non ci sta.

Il sentiero è stupendo, molto ben tenuto e tutto il paesaggio è magnifico.
Si passa da bosco di pinete, prati, sentieri in mezzo a rustici a dir poco bellissimi, sculture d’arte e colori stratosferici.

Prima tappa è la Cascata Froda, immensa e bellissima.
La forza della natura… cosa può fare!

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Continuando il cammino arriviamo a Brione ma non passiamo il paese, scendiamo verso la nostra meta.
Qui si passerà un pezzettino la strada e bisogna fare attenzione alle macchine!

Da qui in poi, una marea e mezza di turisti. Impressionante!
Inoltre il sentiero è molto sassoso e scivoloso, contando che molte persone avevano paura di Argo e Naira, dovevo sempre fermarmi, lasciarli passare e continuare.

Molti di questi turisti sbuffavano nel vederli e questo mi dispiaceva un pò perchè, soprattutto Argo, sono sempre felici di farsi rubare qualche carezza da adulti e bambini ma… nessuno che gli ha filati.

Arrivati a Lavertezzo, si salvi chi può, abbiamo quasi rischiato di farci buttare giù dal ponte romano da una famiglia che voleva assolutamente fare la foto, senza lasciare passare nessuno e spingendo le persone. AIUTO.

Un vero peccato perchè è un così bel posto, che il non rispetto verso le cose e le altre persone può rovinare un luogo magico e spettacolare come il ponte romano ed il fiume Verzasca.

La passeggiata comunque è stata bellissima, non è faticosa in quanto è quasi tutta piana, da fare attenzione però ai ponti, sono quasi tutti in ferro e bucati e non tutti i cani lo attraversano volentieri (a meno che non glielo avete insegnato da cuccioli).
Infatti questa passeggiata è sconsigliata a cani che hanno paura di ponti, acqua e persone perchè ne pieno, di tutto!
Consiglio inoltre di farla in tardo autunno o inizio privamera, partendo la mattina presto in modo da godersi tratti di sentiero completamente soli.

Non ho raccontato molto in quanto è più bella se andate voi, con i vostri occhi a vedere la maestosità della Valle Verzasca.
Noi ci torneremo presto, ma andremo da Frasco al rifugio Costa e magari ci dormiremo pure!

A presto amici 🙂

ITINERARIO DA SEGUIRE:
– Sentiero 74
valle-verzasca

Posteggio:
Lavertezzo

Mezzi pubblici:
Autopostale linea 321
Locarno stazione – Sonogno
Volendo si può prendere il treno fino a Locarno e poi l’autopostale

Durata: circa 04h30 (senza pause)
Dislivello: ca. 600msm
Lunghezza: ca. 13km
Tipologia: Adatta a tutti, ma se la si vuole accorciare, si può fare anche solo da Sonogno a Brione oppure da Brione a Lavertezzo
Acqua per i 4zampe: sempre presente, fontane e fiume