Tutti voi vorreste dirmi che il vostro cane è il piu’ bravo, il piu’ bello, il piu’ intelligente ed il piu’ educato.
Lo fanno anche le mamme con i loro bambini, perché non dovremmo farlo noi con i nostri pelosi?

Argo e Naira, ai miei occhi sono bravissimi e dolcissimi ma non vi diro’ che anche loro sanno fare il morto, al comando “bang” si buttano per terra, stanno sempre fermi al comando “resta” e via dicendo.

Semplicemente trovo che bisogna educare il proprio cane in modo che riesca a vivere nel migliore dei modi con il nostro stile di vita.
Non sono dei robot, sono degli esseri viventi che fanno parte della nostra vita, della nostra famiglia e pertanto cerco di dar loro ciò di cui hanno bisogno: la giusta educazione, il giusto movimento e tanto stimolo olfattivo.

Tra tutto, a loro non sono riuscita ancora riuscita a far rispettare il comando “fermo” quando vedono animali selvatici e così devo spesso tenerli al guinzaglio.
Ma cerco sempre di passeggiare in luoghi dove possiamo incontrare caprioli, cervi, camosci, lepri e marmotte perchè voglio che almeno al guinzaglio non tirano quando ne vedano uno.

E ci sono riuscita.

Infatti, sapendo che in certi luoghi della Val Colla c’erano marmotte e camosci (oltre a lepri, cervi e caprioli), sono partita alla ricerca!
Mai però avrei pensato ad un parco delle marmotte sopra i barchi di colla, l’ho scoperto per caso, camminando su un sentiero che non avevo ancora percorso.

Sono partita da Cozzo, avrei voluto raggiungere il Gazzirola ma purtroppo il tempo non era dalla nostra, così con cartina alla mano, ho cercato un sentiero che mi portasse sotto al Gazzirola e mi facesse fare un giro a cerchio.

Il nostro itinerario perfetto sarebbe stato:
Cozzo – Barchi di Colla – Alpe Pietrarossa – Cozzo

Dopo mezz’oretta di camminata, vedo un cartello invitante: Parco dell marmotte 30 minuti.
MA CI ANDIAMO SUBITO!

Vi dirò che il sentiero è un pochino faticoso, un’oretta tutta in salita fino all’Alpe Pietrarossa (dove appunto c’è il parco). Ma ne vale assolutamente la pena.

Aria fresca, natura, tranquillità e tanta energia!

All’Alpe Pietrarossa si può sostare sui vari massi ed aspettare che qualche dolce musino marmottoso esca a curiosare e perchè no, approfittarne per un pic-nic o una merenda prima di incamminarsi verso Cozzo.

L’itinerario è molto semplice da seguire perchè la segnaletica è comprensibile ed intuitiva, infatti arrivati all’Alpe, abbiamo continuato sul sentiero dove indicava “Cozzo Via Ciapelon 1h30min”.

Se siete partiti la mattina presto oppure nel pomeriggio, guardatevi intorno, oltre le marmotte potreste scorgere qualche camoscio che timido timido vi scruta dall’alto di un masso. Noi siamo riusciti a vederne uno nella nebbia 🙂

Vi assicuro che dopo questa passeggiata sarete stanchi ma soddisfatti, quindi cosa aspettate a preparare zaino e scarpe da montagna?
Un consiglio: se è una giornata soleggiata portatevi la crema da sole e metterevi un bel cappellino, l’80% del sentiero è all’aperto, solo sul finale entrerete nel bosco!

Buona passeggiata!

ITINERARIO DA SEGUIRE:
– Cozzo – Barchi di Colla (primi 300 metri li farete sulla strada asfaltata per poi prendere il sentiero)
– Barchi di Colla – Alpe Pietrarossa
– Alpe Pietrarossa – Cozzo (via Ciapelon)

Posteggio:
Cozzo
(non ho un indirizzo preciso, ma guardate la fotografia, potete posteggiare qui, Cozzo è piccola, lo troverete subito)

Mezzi pubblici:
Autopostale 448
Tesserete stazione – Certara Paese

Durata: circa 03h30 (senza pause)
Dislivello: 635msm
Lunghezza: ca. 15km
Tipologia: Abbastanza in pendenza nella prima parte, anche un po’ sassosa quindi munitevi di voglia di vedere le marmotte, vi aiuterà!
dall’Alpe Pietrarossa molto piana per 30 minuti circa, poi inizia la discesa che per 20 minuti è ripida ma poi si stende un pochino
Acqua per i 4zampe: Diciamo che è abbastanza presente, soprattutto perchè ci sono molti animali al pascolo. Portatela con voi comunque, almeno una bottiglietta da 50cl.

Guarda qui l’itinerario:
Itinerario Parco delle Marmotte