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Tipologia
Type of hike
Lineare
Linear
Lunghezza
Lenght
20 km circa/more or less
Dislivello in salita
Difference uphill
1’350 metri
1’350 meters
Tempistica (senza pause)
Timing (without breaks)
7 ore circa
7 hours more or less
Mezzi di trasporto
Public trasportation
Se non siete automuniti, da Cusiè in Val Malvaglia non riuscirete a partire, dovrete prendere la funivia a Malvaglia fino a Dagro ed iniziare il vostro giro da lì (da calcolare però che vi allungate il giro di 6 km e 450 metri di dislivello in salita)

If you dont own a car, the best way to make it, is to reach Malvaglia with the bus from Biasca, take the cable car in Malvaglia till Dagro and start your hike from there.
Just to let you know, you will walk 6 km more then my advice and you must add 450 meters of difference uphill.
Parcheggio
Parking
Qui arriva il bello.
Innanzitutto la soluzione migliore è avere due macchine, una posteggiata a Cusiè e l’altra in Val Carassina oppure alla Diga del Luzzone (noi abbiamo fatto così).
Se non vi è possibile, leggete il punto sopra e poi arriverete alla Diga del Luzzone, dove in estate (e solo in estate) c’è il bus che vi riporta a Ghirone.
ATTENZIONE, per passare in Val Malvaglia, dopo il bacino della Valle, c’è un automatico dove si paga il pedaggio!
CHF 5.- al giorno

Now come the best part: the best way at all is to have two cars. One in Cusiè (Val Malvaglia) and the second one in Val Carassina or at the Luzzone Dam.
But if you can’t, well, read the point “Public trasportation”.
ATTENTION PLEASE: to reach Cusiè in Val Malvaglia, after the small Dam in the Valley, you have to pay the transit, CHF 5.- per day.
Bambini
Children
Non consiglio questo giro a bambini.

Better leave your kids home for this hike.
Acqua
Water
Per i cani ne avete abbastanza, per voi umani meglio prendere una borraccina a meno che, come me, fate i refill nei torrenti 🙂

For dogs there are no problems at all.
For human well, I personally drink water also from small stream/creek and of them you have enough water. But if you look for fountains, better refill it on you way up.
Ulteriori informazioni
More informations
Filovia Malvaglia

Orari e prezzi bus Diga del Luzzone
Times and prices BUS Luzzone Dam

Capanna Adula UTOE

Avete le vertigini?
Bene, questa passeggiata vi metterà alla prova!

Era da ormai due anni che pensavo al Laghetto dei Cadabi.
Vedevo dall’Alpe di Quarnei questa cascata, sapevo che dietro c’era un timido laghetto ma immancabilmente ogni volta che pianificavo questa passeggiata, minacciava temporali (non è propriamente consigliato salir su quando piove o minaccia temporali). Quindi, ripiegavo su altre vie e mete!

Ho sempre voluto fare la traversata ma, con qua i cani e per comodità, servivano due macchine, e per la seconda c’era sempre la problematica: Argo + Naira = PELI.

Beh, fortuna che non tutti hanno paura di fare l’aspirapolvere, infatti Simone ha subito accettato di intraprendere questo bel giretto! TOPPISSIMO!

Alpe di Sceru

Partiamo da Cusiè e lasciamo la mia macchina posteggiata dopo Cusiè, vedrete che in fondo la strada asfaltata c’è uno sterrato adibito a posteggio, e ovviamente lo scontrino del pagamento-pedaggio ben visibile sul cruscotto. Siccome saremmo tornati il giorno dopo o addirittura due giorni dopo a prendere l’auto, abbiamo preferito pagare il pedaggio per una settimana, a voi la scelta!

Partenza in quasi tarda mattinata, ma che bello è in vacanza potersela prendere con comodo? Ovviamente con una colazione abbondante, visto che la previsione era di cenare poi direttamente alla Capanna Adula UTOE.

Tornando a noi, da Cusiè all’Alpe di Sceru sono “pochi” metri di dislivello ed un buon 40 minuti di camminata, giusto per riscaldarsi un pochino.
In verità se non volete perdere tempo potete fare la direttissima verso la Capanna Quarnei dalla strada forestale ma….. personalmente vi perdereste l’Alpe di Sceru e anche il Laghetto di Corti.

Il paesaggio che vi si presenta è bello ed appagante, caldo a tratti quando c’è il sole ma sarete accompagnati da un venticello piacevole, nonchè da molti ruscelli e corsi d’acqua.

Alcune fotografie le ho già pubblicare in un’altra passeggiata alla Capanna Quarnei fatta nel 2018 quindi, non sto qui a dileguarmi troppo (anche se in verità lo sto già facendo).

Il sentiero che vi accompagnerà fino all’Alpe Quarnei è un bel T3, tipico sentiero di montagna, con qualche tratto di sassera.
Attenzione dopo l’Alpe di Sceru verso il Laghetto dei Corti, quando raggiungerete la sassera, guardate bene dove mettete i piedi, noi ci siamo visti faccia a faccia con un bel viperazzo. Anche qui, no panic!
Solitamente se lasciati in pace scappano da soli, e li vie di fuga ne hanno parecchia.

Questa zona selvaggia della Val Malvaglia è qualcosa di spettacolare, i sentieri sono tutti segnalati a dovere e di facile comprensione, consiglio comunque scarpe da montagna impermeabili, se vi fate prendere troppo da foto e paesaggi, rischiate di finire in una qualche pozzanghera 🙂


Questa volta niente bagno per Argo e Naira al laghetto dei Corti.
Se vi state chiedendo il perchè, guardate bene l’immagine qui sopra 🙂

Si, dovrete assorbirmi tantissime fotografie di Simone, il mio modello preferito (dopo Argo e Naira s’intende).
Solo che i nostri due mostriciattoli erano impegnati a seguire il fischio delle marmotte, che arrivava da tipo OVUNQUE e correvano come matti su e giù!

Quindi, niente modelli col pelo questa volta!!!

Ah già, non ho fotografato l’Alpe di Quarnei, ero impegnata a tenere a bada due pazzi scatenati, ma vedrete con i vostri occhi quant’è bella e ampia!

La fotografia sopra rappresenta un Simone felice della passeggiata ed ancora pacifico, poco stanco e super motivato, ma vedrete che presto le cose cambieranno…. 😛

In primis i nuvoloni, in secondo luogo il sentiero…..

Il sentiero è molto esposto, non pericoloso ma a tratti fa venire un pizzico di farfalle allo stomaco.

Vi consiglio comunque di praticarlo tra luglio-agosto-settembre ed evitare in assoluto periodi con ancora neve o forti pioggie.

Infatti la prima parte dall’Alpe di Quarnei al Laghetto dei Cadabi non lo da a vedere (perchè molto ben esposto al sole), ma con neve o pioggia, il sentiero diventa complicato in piccoli tratti.

Il primo punto difficoltoso è proprio sotto il Laghetto dei Cadabi, dove dovrete ARRAMPICARVI in mezzo la cascata, lo vedete nell’immagine sotto, la bocchetta qui davanti:

Bocchetta per raggiungere il laghetto dei Cadabi

Diciamo che è marcato come un sentiero T3, difficoltoso ma non impossibile. Il problema di questa bocchetta è che da bagnata, è scivolosa, e con zaini magari pesanti si rischia di perdere l’equilibrio.

Prendetevi il tempo, via telefoni, bastoni per camminare, allacciatevi bene lo zaino e stringete le cinghie, e via a passo sicuro verso il laghetto!

I cani, quelli salterini ed abituati a camminare su rocce grandi e piccole, possono farlo tranquillamente. Argo e Naira dopo 2 e dico 2 minuti, erano al laghetto ad aspettarci, noi ovviamente ci abbiamo messo qualcosina in più.
Qui i cani vanno lasciati dal guinzaglio, assolutamente non teneteli con voi perchè a qualsiasi salto o movimento sbagliato potreste farvi male.

Arrivati in cima, che spettacolo!
Questo è il punto più alto della passeggiata.

Siccome tuonava in lontanza, siamo riusciti solo a fare una fotografia e SCAPPARE!

Questo è il secondo motivo per cui consiglio di farla in estate, a neve sciolta.

Non vedrete il sentiero, dovrete andare un pochino a intuito e a tratti si rischia di scivolare.
Di fatto non è pericoloso farla in inverno, ma con lo scioglimento della neve, diventa pocia e poco pratico. Senza ramponi o racchette farete molta ma molta fatica!

Il ghiacciaio dell’Adula, in tutta la sua magnificenza, è proprio all’interno di quel banco di nuvole, un gran peccato perchè vederlo da così vicino è un’emozione unica!

La meteo minaccia sempre di più, ma la Capanna Adula UTOE non è distante.

L’ultimo pezzettino di vertigini e sarete arrivati meta più ambita.

Noi abbiamo dormito lì, avevamo prenotato il giorno prima dell’apertura ufficiale ed i guardiani sono stati così gentili da accoglierci come ospiti!

Mangiato, bevuto, serviti e riveriti!
Abbiamo anche assistito all’arrivo dell’Elicottero che doveva portare via del materiale.

Un soggiorno stupendo che consiglio a tutti!

Per la questione cani in capanna, ci sono delle igloo all’esterno dove i vostri amici a 4 zampe potranno dormire.
A discrezione dei Guardiani, se i cani sono bravi, educati e non creano problemi agli altri ospiti (e ci sono poche prenotazioni), posso dormire all’interno dove c’è la scarpiera/legnaia/toilettes.

Il giorno dopo, con calma, ci siamo svegliati, abbiamo fatto colazione con pane fatto in casa, bevuto un bel cafferino e siamo partiti alla volta della macchina.
Scesi verso la Capanna Adula CAS e poi via a camminare per tutta la Val Carassina.

Per chi ha già visto la Val Carassina, sarà un po’ noiosa ripercorrerla. È LUNGHISSIMA E PIANEGGIANTE.

In estate la Valle è molto viva… pastori, mucche, capre, escursionisti, marmotte, ecc.
Se passerete in autunno inoltrato, vedrete come sarà silenziosa e calma, un vero piacere!

Spero che riuscirete a farla un giorno, è una traversata impegnativa in un giorno, piuttosto pianificatela su due giorni con notte in capanna, merita d’esser vissuta.

Se proprio non riuscite ad organizzarvi con due macchine, potete evitare la bocchetta che passa dal Laghetto dei Cadabi e partire direttamente dalla Val Carassina fino al Laghetto (con tappa obbligatoria alla Capanna Adula UTOE) e poi tornare indietro dallo stesso sentiero.

Buone passeggiate a tutti e a presto!