Pizzo Bombögn

DATA20.11.2018
GARMINClicca qui per vedere la mia attività
Tipologia
Questo disegnato lineare.
Potete fare anche un cerchio se volete allungarla.
ATTENZIONE PERÒ, seguite le indicazioni di SvizzeraMobile, non prendere il sentiero marcato in bianco-rosso con omino (che vede sopra), stanno sistemando gli alberi caduti dal vento ed è pericoloso.
Lunghezza
Il nostro (circolare) 8.4km
Ma voi PF, prendetela larga.
Potete andare verso Corte Nuovo come abbiamo fatto noi e piuttosto, tornate sullo stesso sentiero!
Dislivello in salita+1’000 metri
Tempistiche (senza pause)andata e ritorno 06h00 circa.
Noi abbiamo impiegato 05h00.
Mezzi di trasportoDa Locarno Stazione:

– Bus nr. 315 verso Cavergno Paese e scendere a Cevio, Centro
– Da Cevio prendere l’Autopostale nr. 331 verso Bosco Gurin, Paese e scendere a Cerentino, Paese
– Da Cerentino, Paese prendere il bus nr. 332 verso Cimalmotto, Paese e scendere a Campo, Paese
ParcheggioClicca qui per aprire Google Maps
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Case Pedrazzini 1, 6684 Campo (Vallemaggia)

A fianco la Casa Comunale ed il Fior di Campo
BambiniNon proprio adatta ai bambini.
Aspetterei che crescano prima di portarli.
Sia per il dislivello che per la “monotonia” del primo pezzo di passeggiata, non avrebbero stimoli.
Quando si arriva alla muraglia invece potrebbero contare i gradini, oppure camminare su di essa ma dovrebbero fare quasi 800 metri di dislivello.
AcquaPresente solo in paese e qualche fontana sporadica.
Fate rifornimento a casa di tanta acqua perchè anche sul percorso potrebbe risultare assente per i cani.
Vedrete che c’è un piccolo acquedotto lungo il percorso ma per esempio i miei cani, nemmeno con biscottini sfiziosi ci sarebbero entrati!
Ulteriori informazioniArticolo AZIONE sul Pizzo Bombögn
Info caniLa passeggiata non presenta grosse difficoltà, si snoda su sentieri ben tracciati. Anche dalla biforcazione per raggiungere il Pizzo è ben tracciato.
Attenzione però che potrebbero esserci capre, pecore e mucche ai pascoli.

Ignoravo totalmente l’esistenza di una piccola Muraglia (ti)Cinese sul nostro territorio. La costruzione ha un nonsoché di divertente, è stata costruita per un motivo di guerra.
Si, avete capito bene!
Ma una guerra diversa da quella che pensate voi.
Leggete e capirete 🙂

Arrivati a Campo, cerchiamo posteggio.
Una paesana ci informa che possiamo lasciarla a fianco alla Casa Comunale e ce lo dice con un sorriso che va da orecchio a orecchio quindi, le diamo fiducia e ci prepariamo.
Tira un vento gelido quindi nello zaino aggiungiamo:
– termica di ricambio
– guanti
– cannottiera di ricambio
– calze di ricambio
– colletto della BUFF e cuffia (INDISPENSABILI in inverno e con vento freddo)

Prevenire è meglio che curare!

Dal posteggio non troverete un vero sentiero, seguite la Via Crucis che passa dietro la fermata della posta, arrivati sulla strada sterrata andate a sinistra.
Ad un certo punto vedrete la segnaletica per le ciaspole, rosa con una racchetta in bianco. Ho attaccato uno sticker su quel palo.
In seguito, dovrete seguire questa segnaletica nella foto sotto:

Segnaletica Patriziato di Campo Valle Maggia

Questa bella placchetta vi porterà a Corte Nuovo, un comprensorio di casette su un prato da favola.
Avrei tanto voluto fermarmi, fare pausa merenda (anzi, seconda colazione come gli Hobbit) e appisolarmi sotto il primo sole del mattino.

Un sogno ovviamente, perché avevamo nelle gambe solo 100 metri di dislivello, su 1’000 e passa…

Da Corte Nuovo inizia ad essere meno intuitiva la gita.

È la seconda volta in un mese che mi ritrovo in Val di Campo a passeggiare.
Finora ho visto che la Vallata non è molto curata a livello sentieristico, magari mi sbaglio, ma non è evidente intraprendere una passeggiata senza l’ausilio di Svizzera Mobile e tanto senso dell’orientamento in montagna.
Fortunatamente, l’applicazione funziona anche in modalità aereo, per me è una manna dal cielo in quanto ho il telefono che si scarica in un paio d’ore.

Così, capiamo che da Corte Nuovo dobbiamo andare a destra o oltrepassare le costruzioni, per immergerci nella pineta alle sue spalle.

Piccola parentesi:
Non è sbagliato andare a sinistra, andrete verso la bocchetta di Quadrella ma prima ancora, i cartelli indicheranno che sarete a Quadrella di Fuori, e prenderete il sentiero che vi riporta verso Bombögn/Pian di Cròsg.

Da Corte Nuovo, andrete verso Boschetto, come indicato nella mappa di Svizzera Mobile.

Qui dovrete aguzzare la vista e tirar fuori la vostra logica montana per capire dove passa il sentiero.

Vedrete delle tracce ma non sono ben marcate.
Una piccola avventura in mezzo alla pineta 🙂
Non è difficile, mischiate un pò di indiana Jones e McGuiver e voilà, ritroverete il sentiero ufficiale che vi porterà alla vostra meta.

Quest’anno è molto particolare.
Covid a parte, avete mai visto un Novembre simile?
Temperature quasi primaverili, inversioni termiche in montagna, non piove ed in alta montagna non c’è neve!

Sono felice di poter finire la stagione delle escursioni a fine Novembre ed aspettare di tirare fuori le racchette, ma per me è molto strano, voi cosa ne pensate?

Continuando la nostra escursione, sopra vi ho pubblicato due immagini dei punti più esposti di tutto il vostro percorso.
Tra i due, l’unico a cui bisogna prestare maggiormente attenzione è la seconda immagine, quella con la corda.
È una corda vecchia, pertanto non appoggiate tutto il vostro peso su di essa ma piuttosto usatela solo per mantenervi in equilibrio.
Anche perchè noterete che quella dopo è rotta 😀

Se potete, fate questa passeggiata in compagnia.
Vi passerà più in fretta il tempo.
Come vedete dalle immagini, tutto il primo pezzo di percorso si snoda tra pinete, rocce ed un paesaggio abbastanza monotono, tutto questo fino alla biforcazione per il Pizzo.

Prendete il sentiero a sinistra, dove vedete una Lia ed un Sergio intenti a farmi da modelli.
Argo e Naìra sono i due soliti esploratori e quando li lascio liberi in alta montagna, scorrazzano volentieri tra alberi, corrono nei pascoli liberi da bestiame oppure tornano con qualche regalino puzzolente (prevalentemente ossa). Non posso calcolarli sempre come validi collaboratori!

Il Pupìn (io le chiamo così queste torri di sassi che indicano i sentieri, voi?) è situo proprio a bordo sentiero ed è lì per dirvi che il peggio sta per arrivare!
Certo, ora parte la salita, quella con il paesaggio stupendo dietro ma davanti avrete un bel muraglione spacca gambe!!!
Tranquilli, sono solo gli ultimi 300 metri di dislivello.
PRONTI, PARTENZA, VIAAAAAA!

(PS uso la scusa delle fotografie per rimanere indietro)
Questa sopra è solo per mostrarvi la pendenza…
Sergio era a pochi metri da me, giusto per farvi capire!

Che emozione!
Dopo 15 minuti di estenuante salita dal Pupìn, iniziamo a scorgere il muraglione.

È incredibile l’adrenalina dell’arrivo.
Riesce a farti dimenticare la tremarella alle gambe per lo sforzo!
Aumenti il passo, quasi come se non fossi stanco o la salita non fosse così pendente.

Lia vuole contare tutti i gradini, uno per uno!
È un pò matta 😀
Io invece rimango sul sentiero…. Il vento tira ed avevo paura di cadere.
Ultimamente sono diventata un pochino più fifona in determinate situazioni, e poi sono una testa di rapa, dimentico i bastoni a casa quando servono. SEMPRE!

Arrivati in vetta, che spettacolo!
Si vedono benissimo la Val di Campo e la Vallata di Bosco Gurin, riusciamo a scorgere la conca dei laghi Sfii, Melo e Pero, tantissime cime come il Madone, Pizzo d’Orsalia e chi ne ha, più ne metta!

Il tempo di berci un tè caldo, pranzare, cambiarci e tornare a Valle.
Il vento tira forte e gelido sulle nostre teste.

Ma che tonta, mi sono dimenticata di divervi del perchè è stata costruita la

LA MURAGLIA tiCINESE 🏰🔴🔵

Come quella Cinese, anche questa è stata costruita per difendere i propri confini.
Si perché la nostra è una battaglia avvincente, sanguinolenta, una lotta all’ultimo potere, che purtroppo non viene raccontata a scuola.
Troppo cruda per essere insegnata ⚔️

Da una parte i guerrieri sono alti, forti, possono sovrastarti con la loro grandezza e resistenza!
Dall’altra parte invece abbiamo dei guerrieri che usano l’agilità e la statura per far paura al nemico, sono piccole confronto ai primi ma hanno molte armi a loro vantaggio, usano delle corna per difendersi.

Parliamo di:
LARICI e PINI CEMBRI 🌲
vs
CAPRE 🐐

Si proprio loro, una lotta all’ultimo sangue per la fame ed il territorio.

Da una parte i larici ed i pini che vogliono prendersi la loro fetta di terra e crescere in prosperità. Dall’altra le capre, che affamate, devono sconfinare per poter procurare il cibo alla loro popolazione ed espandere il loro territorio.
Così, il Patriziato di Campo Valle Maggia stufo della battaglia che giornalmente ha luogo sopra le loro teste, decide di costruire questa Muraglia nel lontano 1948, per porre fine a questa inutile lite.

Piaciuta la storiella?

Se passate da queste parti, fateci sapere il sentiero che avete intrapreso, se siete interessati possiamo pubblicarlo qui, in questo articolo!

Buone gite a tutti amici,
Stephanie, Argo&Naìra

Pubblicato da

Insieme ai miei due amati cani, giriamo il Canton Ticino e la Svizzera alla ricerca di bellissime avventure da vivere insieme e condividerle con voi.

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