Data dell’escursione02 e 03 gennaio 2020
TipologiaLineare
Lunghezza~7km
Dislivello in salita~600m
Tempistiche (senza pausa)~06h00
Mezzi di trasportoDalla stazione FFS di Airolo, prendere l’autopostale B113 direzione Nante VB.
ParcheggioClicca qui per aprire GoogleMaps

Via Nante 1, 6780 Airolo
BambiniSe dormite in Capanna ed i bambini sono abituati con racchette oppure con le pelli di foca, potrete passare un bellissimo week-end!
AcquaIn inverno assente lungo il percorso.
Prevedere acqua per voi e per i cani!
Ulteriori informazioniSAT Ritom – Rifugio Garzonera

SAC-CAS Rifugio Garzonera

Capanneti.ch – Garzonera
Cani in CapannaI cani in capanna NON sono ammessi.
Noi eravamo da soli, abbiamo lasciato il posto più pulito di come l’avevamo trovato ed i cani sono rimasti tranquilli nel loro angolino quasi tutto il tempo.

È da prevedere che ci siano altre persone che non vogliono i cani all’interno (in quanto spazio unico) o persone che potrebbero essere allergiche.
In questo caso, i cani dovranno stare all’esterno, davanti alla porta
.

Assolutamente NON far salire i cani sul letto, portatevi una copertina per loro.

Ho sempre voluto fare una notte in Capanna nel periodo invernale.

Accendere la stufa, stare tutti davanti al fuoco a raccontarci quattro cavolate insieme ad un bel tè caldo oppure un bicchierino di vino, insomma una serata silenziosa e tranquilla, che solo la montagna in inverno può offrire.

Ovviamente ci vuole la compagnia giusta e fortunatamente, già a partire da Simone, ho tutto e decido di proporre l’avventura alla combricola!
Dopo un beh assordante da parte del gruppo, ci organizziamo nel modo seguente:
Simone ed io organizziamo pranzo, cena e colazione.
Enzo organizza la musica.
Elia e Michela prenotano il rifugio per la notte e controllano i vari bollettini meteo ed il sentiero.
Sergio, mette nello zaino tutto quello che non riusciamo a portare.

CHE TEAM FANTASTICO!!!

Scusate la foto molto sfocata

In inverno i sentieri sono un pò più complicati da trovare e cercherò di spiegarvelo nella maniera più chiara possibile!!!
Inoltre c’è sempre il problema valanghe, cosa di cui bisogna informarsi prima di intraprendere una qualsiasi escursione.

Vi consiglio di scaricare l’app WHITE RISK, sviluppata dalla SFL (Istituto per lo studio della neve e delle valanghe) in quanto vi dirà il pericolo ed in dettaglio dove evitare di pianificare il proprio itinerario.
Se non siete sicuri, meglio restare a casa oppure potete provare a contattare direttamente gli uffici della SFL:

WSL Istituto per lo studio della neve e delle valanghe SLF
Flüelastrasse 11
CH-7260 Davos Dorf
Svizzera

Tel:   +41  81  417 01 11
Fax:  +41  81  417 01 10
Il centralino è aperto : Giorni feriali 8:00-00:00 e 13:15-17:15

PrintScreen dell’app WhiteRisk vista dal mio smartphone

INIZIAMO LA NOSTRA AVVENTURA:

Arriviamo a Nante paese e lasciamo l’automobile davanti al B&B Belvedere. Un breve controllo per capire se abbiamo tutto, smistiamo la mercanzia nei vari e zaini e si parte.

Vi consiglio di portarvi solo l’occorrente per: mangiare, cambiarvi e dormire, perché più siete pesanti, più sprofonderete nella neve e più sarà difficoltoso camminare.
A fondo articolo vi scriverò cos’abbiamo portato noi per i vari pasti. Una piccola idea insomma!

Quest’anno il comprensorio sciistico di Airolo-Pesciüm ha deciso di creare dei bellissimi e nuovissimi sentieri per le racchette e noi ne seguiremo uno fino ad Alpe Nuova.

Da Nante, prendiamo inizialmente il sentiero viola Nante-Ravina per poi intraprendere il sentiero rosa Nante-Giof.

Guardate bene la cartina qui sotto, dovrete arrivare al piccolo acquedotto marcato con un quadratico bianco/blu e all’interno un puntino blu.

Da questo punto, lasceremo il sentiero marcato, per salire nel bosco, costeggiare il riale Calcascia ed andare verso la Cascina di Prato ed il Pian Taiöi.

Trovate la mappa a questo link
Acquedotto citato sopra, dovete passare dietro.

Salite a zigzag in mezzo agli arbusti e alla boscaglia, sentite l’aroma di pino e resina che vi pervade i polmoni. È bellissimo poter respirare l’Arbre Magic naturale 🙂

Dopo una breve salita ed un passaggio in piano, arriverete al Pian Taiöi e quando c’è tanta, ma tanta tanta neve, è bellissimo.
Non si sentono rumori molesti, solo i vostri passi sulla neve ed il fruscio del vento.
Cercate di costeggiare la parte boschiva quando arriverete al piano, è una zona paludosa e potreste rischiare di sprofondare.

Dal Pian Taiöi, se il cartello sentieristico non è sommerso dalla neve, seguite le indicazioni per il Rifugio Garzonera, oppure aprite l’app Svizzera Mobile e prendete il sentiero tratteggiato.
Se siete sulle orme giuste, vi aspetta ancora un pochino di salita!

Da qui in avanti, godetevi il paesaggio.
Sarete sommersi da una coltre bianca, cime innevate e se siete fortunati, un magnifico cielo azzurro.

Per arrivare al Rifugio ci vorrà ancora un’oretta/un’oretta e mezza con le racchette, è molto semplice come giro ma bisogna stare attenti al bollettino valanghe.

Infatti, dal Pian Taiöi, camminando per i prossimi 30 minuti circa, meglio dare un occhio in più al bollettino valanghe e alla tipologia di neve. È una zona soggetta a piccoli movimenti di neve e potrebbero compromettere la vostra gita.

Sarete prevalentemente all’ombra per tutta la gita, finchè non girerete l’ultimo curvone e vi ritroverete davanti ad un paesaggio aperto e, forse, solegiatissimo.

Vi auguro vivamente di trovare il Rifugio già al caldo, con qualche coccio di legna dentro la stufa.
Caso contrario, preparatevi un bel brodo caldo ed accendete la stufa.

Consigli:

  • Davanti al Rifugio, c’è una fontana sempre in funzione con acqua potabile.
    Potete utilizzarla per cucinare, té caldo, ecc.
    Vi consiglio di accendere il forno a legna e lasciare sempre un pentolone al caldo (senza usare il gas) così potete pulirci i piatti, lavarvi le mani o per altri utilizzi “caldi” 🙂
  • Di fianco alla toilette (purtroppo alla turca) ci sono dei bidoni. Se non sono pieni, riempiteli di neve e lasciate che si sciolga, vi servirà come “sciacquone” in bagno e per pulire.
  • La stufa riscalda tantissimo, non caricatela troppo!
  • Noi abbiamo cucinato la polenta, buonissima ma faticosissima da fare, pensateci bene se volete farla a mano!
  • Sbizzarritevi con un bel pupazzo di neve oppure con un bel cane di neve, come il nostro.

COSA ABBIAMO MANGIATO?

Pranzo all’arrivo:
Abbiamo cucinato la pasta e ci siamo portati un sugo all’aglio orsino e pomodori secchi.
Circa 150gr a testa con un mini aperitivo prima 🙂

Aperitivo delle 17:00:
Salamini, formaggio, pane, un vino portato da casa (ma dovrebbe esserci in Rifugio, come pure la birra e analcolici).

Cena:
Tartar di cervo come antipasto.
Polenta fatta sul momento, lenticchie in umido preparate in precedenza a casa e codecotto.

Colazione:
Treccia, burro, marmellata, latte caldo e cioccolata, caffè

Gli ingredienti ce li siamo portati tutti noi, non sapevamo se in capanna avremmo trovato tutto. Per quanto riguarda la cucina invece è molto ben fornita.

Il giorno seguente, dopo aver pulito di fino la capanna, siamo partiti verso le 10:00 dallo stesso sentiero, (in verità Elia aveva con sé le pelli e con gli sci si è fatto un altro itinerario fino al Pian Taiöi) siamo arrivati a Nante alle ore 12:40 circa.
Giusto in tempo per prenotare il pranzo al Caseificio del Gottardo e mangiare una buona fondue!
I cani all’interno del Caseificio Gottardo sono ammessi, e possono stare al caldo con voi.

Se avete altre domande scrivete e commentate.
Sarò felicissima di potervi dare qualche consiglio in più in caso io abbia dimenticato qualcosa!

Vi auguro come sempre tante bellissime escursioni ❤

Eccovi altre belle foto (ed io che pensavo di averne scattate poche)

Grazie mille a tutti i miei cari amici che mi fanno vivere queste bellissime avventure.

P.S. Alcune foto penso siano loro, soprattutto di Sergio. GRAZIE