Pécian e laghi Chièra

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TipologiaLineare
Lunghezza12.50 KM
Dislivello in salita1155 metri
Tempistiche (senza pause)4-5 ore a dipendenza del passo
Mezzi di trasportoBUS 119 da Faido a Predelp
ATTENZIONE LINEA STAGIONALE
ParcheggioClicca qui per aprire Google Maps
BambiniFattibile fino ai Laghi, per il Pizzo solo bimbi scalatori
AcquaFontana disponibile all’alpe Chiéra

Con un pochino di ritardo voglio condividere con voi questa escursione veramente affascinante, fatta l’ormai lontano 26 novembre 2020. Mettetevi comodi e partiamo per questo viaggio…

Oggi è il compleanno di Mia e per l’occasione non poteva assolutamente mancare una bella camminata, raggiungendo una bella cima. Cercando spunto su qualcosa di non ancora visto questa stagione mi imbatto in quella che diventerà la meta odierna. Pizzo Pécian e, se il tempo lo permette, Laghi Chièra.

Mia appena intravede lo zaino inizia ad agitarsi. Mi fermo a guardarla invidiando quanto a lei basti davvero poco per essere felice. Dovremmo iniziare ad imparare da loro.

Saltiamo in auto, direzione Somprei, raggiungibile da una comoda strada sterrata poco oltre Predelp. Sul posto c’è un ampio spiazzo dove poter lasciare l’auto.

La giornata è stupenda, pur essendo fine novembre, pertanto iniziamo super motivati la salita.

Il tracciato in direzione Laghi Chièra inizia molto soft, con dislivello minino e gradevole, dentro una caratteristica pineta che in poco tempo ci porta all’Alpe Chièra (2038 m).

L’alpe si trova in una zona pianeggiante, circondata da prati dove d’estate potrete trovare mucche e vitelli, per cui se salite con i vostri pelosi in questo periodo mi raccomando di fare attenzione. Oggi chiaramente non vi è anima viva e Mia può restare libera senza problemi.

Continuando a seguire il sentiero incontriamo, verso la fine dell’alpe, una deviazione ben poco visibile:

si c’è scritto Pecian, anche se non si legge quasi nulla

E infatti all’andata non l’avevo proprio vista ma ho trovato comunque la via grazie ad una dritta ricevuta. Bisogna tenere come punto di riferimento l’antenna radio visibile non appena arrivati all’alpe, e puntare verso di essa.

Scoprirò sulla via del ritorno che il tracciato ufficiale passa alla destra dell’antenna, mentre io e Mia siamo saliti alla sua sinistra, ma onestamente cambia poco.

Ad ogni modo dalla “deviazione fantasma” il sentiero non è marcato, è soltanto una traccia che tende a perdersi nella vegetazione, ma vi sono numerosi ometti di sasso ad indicare la via.

Sbucati dunque a Pian Pecian (2263 m) incontriamo giusto un po’ di neve, nulla di preoccupante e ritroviamo la via corretta. Vediamo ciò che ci aspetta.

Comincia il dislivello serio, ed inizia il divertimento!

Si parte inizialmente su un traverso in diagonale, per poi proseguire su un lungo percorso di tornanti a zig-zag tra i numerosissimi paravalanghe presenti.

Alzandoci di quota la neve si fa sempre più presente in alcuni tratti, ma anche in questo caso non porta alcuna difficoltà.

Ad ogni svolta a sinistra poi la vista si fa via via sempre più suggestiva.

Superato l’ultimo tornante, annunciataci da due corvi che iniziano a gracchiare come forsennati, giungiamo in vetta al Pécian, dove ci accoglie una croce gigantesca:

Siamo soli in vetta, così da poterci godere al meglio il silenzio e la vista assolutamente meravigliosa sui laghi Chièra e sulle splendide vette circostanti, Pizzo del Sole e Pécianett tanto per citarne alcune.

Penso sia uno dei panorami più belli che abbia mai visto alle nostre latitudini, anche Mia sembra esterrefatta e per una volta si ferma ad ammirare anche lei.

Dopo le foto di rito e qualche minuto di riposo, decidiamo di scendere per andare a vedere i laghi da vicino.

La via del ritorno è la stessa percorsa salendo, senza il mio sbaglio dell’andata eheh, fino alla famosa “deviazione fantasma”.

Riprendiamo pertanto il sentiero ufficiale che si sviluppa in una meravigliosa conca disseminata di rocce montonate, segno evidente dell’erosione provocata da antichi ghiacciai.

Qui la traccia è segnata egregiamente, ed in poco tempo raggiungiamo il lago della Chièra inferiore e, dopo un piccolo passaggio su neve senza alcuna difficoltà, il lago Chièra Superiore.

il breve passaggio nulla neve per raggiungere il lago superiore

A mio avviso sono entrambi uno spettacolo della natura, e la coltre di ghiaccio che li ricopre dona quel tocco di lucidità che rende il tutto ancora più magico. Mia, come al solito incurante delle rigide temperature, ci rimane male quando scopre di non poterci fare il bagno.

Ma è giunta l’ora di rientrare, facendo a ritroso il percorso dell’andata, dove scorgiamo in lontananza un gregge di capre che sta rientrando a Somprei.

È stata una passeggiata che mi ha davvero sorpreso, impegnativa ma non troppo e a mio avviso fattibile da tutti, purché con un minimo di allenamento ed esperienza.

Ora scappo che Mia freme, sa che a casa la aspettano come regalo i biscotti di Cuco, un progetto benefico che mi fa piacere segnalare:

Biscotti naturali super buoni e per una buona causa.

Alla prossima.

Marco e Mia

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