Giro del Castello di Serravalle

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Data dell’escursione27.03.2021
SOCIALSTRAVA

GARMIN
TipologiaCircolare
Lunghezza~ 6km
Dislivello in salita~ 480m
Tempistiche senza pausa02h30
Mezzi di trasportoDalla Stazione FFS di Biasca prendere il BUS delle Autolinee Bleniesi nr. 131 in direzione di Olivone Posta e scendere a Malvaglia Rongie.
ParcheggioClicca qui per aprire GoogleMaps

Piazza d’Arm
6713 Malvaglia
BambiniMa certo, a dipendenza dell’età potete adattare la passeggiata.
Consiglio comunque un bel picnic finale sul prato adiacente alle rovine del Castello.
(Quest’idea l’ho vista da Elisa, una nostra amica virtuale su Instagram)
AcquaCi sono 3 fontane in funzione su tutto il percorso
Informazioni UtiliSito ufficiale degli Amici del Castello di Serravalle
Con eventi, storia del Castello e altre informazioni


Ticino Turismo – Rovine del Castello di Serravalle

Sono stata svariate volte ai ruderi del Castello di Serravalle.

Partivo a piedi da Malvaglia, prendendo la Via Serravalle andavo verso i ruderi, qualche scatto ed una visitina e m’incamminavo verso il paese di Ludiano per prendere il sentiero che mi avrebbe portato ad Acquarossa, lungo il fiume Brenno.

Tornavo a Malvaglia dall’altra sponda e via verso la Val Pontirone, dove Simone ha la cascina per le vacanze
(per noi più che vacanza è un sospiro di sollievo ai 120km giornalieri per andare a lavoro siccome entrambi lavoriamo a Pollegio).

Un sabato mattina qualunque, anzi, un sabato mattina umido, tiepido e piovigginoso.

Il tempo è così così, guardo l’app MeteoBlue e cerco di capire dove la meteo è più clemente, controllo il radar piogge, quanta neve c’è in giro?, oggi PF niente neve! Ma c’è un tempo da lupi, cosa si fa?

Mia mamma ama fare fotografie, cammina discretamente ed è appassionata del Telefilm Outlander, quindi decido di portarla proprio ai ruderi del Castello ma prima, voglio farmi una bella passeggiata!

Su SvizzeraMobile c’è questa nuova variante (nr. 626) che parte da Malvaglia Paese, sale per la Via Crucis fino a Sülapièna, prosegue per Navone e si scende per Scarp, Semione e finalmente pausa al Castello prima di tornare alla macchina!
È la prima volta che mi addentro nei boschi sopra Ludiano e ci lasciamo sorprendere da questi nuovi sentieri.

Il sentiero appare subito affascinante con la pioggia ed il maltempo.
Tutta quella roccia bagnata mista ai primi colori primaverili, profumi e fiori, bellissimo!
Solo Argo ha da ridire ed inizia a blaterare appena gli chiedo di sedersi per la fotografia 🙂

Su tutta la prima parte del sentiero notiamo tantissimi grotti e rustici, alcuni in malora ed altri ancora in uso per la ristorazione o da privati.
Questa parte della Valle è un pochino meno esposta al sole, sebbene al mattino sorge ed illumina bene Ludiano e Semione, nel pomeriggio va via molto prima e rimane più ombreggiato.
Questi rustici e grotti infatti venivano usati anni orsono per la conservazione di formaggi, carni e vini vista la posizione conveniente per tali scopi.

Se volete vedere il Castello come ultimo gioiello a fine passeggiata, andate in direzione Ludiano e rimanete sempre sulla destra.

Seguendo le indicazioni per il sentiero 626, arriverete ad un certo punto prima del bosco ad un Atelier.
Questo Atelier del Legno lo si può visitare su appuntamento e potrete ammirare le sculture di Angelo Ferrari, artista locale che con la sua dote di incidere il legno crea meravigliose forme.

Personalmente non ho osato chiamare, sia io che mia mamma eravamo bagnate, per non parlare di Argo e Naìra!!!
Ma non vedo l’ora di visitarlo, da fuori sembra molto interessante.

Il sentiero è molto roccioso e con la pioggia umido e scivoloso.
Avrei gradito avere con me i bastoni, sarebbe stato molto più facile salire (ma soprattutto a scendere dopo).

Portateli, al massimo li metterete nello zaino 🙂

La prima pausa è in zona Gheisc, a circa 20 minuti dall’Atelier.
L’acqua è limpidissima e buonissima!
Vuotate le borracce e fatevi un bel refill.

Vorrei inoltre farvi notare la Via Crucis.
Sono Cattolica non praticante, ma rimango sempre affascinata dai dipinti e dall’arte religiosa (dote che io proprio non ho) e questa Via Crucis mi ha colpito per i suoi decori e colori.
Non ho idea dello stile, dell’anno, della tecnica o altro. So solo che le avrei fotografate tutte queste cappelle, ma non volevo annoiarvi quindi, ve le guarderete da soli 😛

Selva Piana, detta anche Sülapièna è un piccolo borgo di bellissimi rustici in pietra, ma a differenza del normale rustico, questi sono molto grandi ed imponenti.
Un piccolo borgo da visitare prima di cercare il punto panoramico e la sua vista mozzafiato.

Certo, noi la vista mozzafiato non l’abbiamo vista e per la delusione non abbiamo scattato fotografie.
Per noi c’era solo tanta, tantissima nebbia 😛

Siamo però andate avanti con la nostra gita, iniziava a piovigginare più intensamente.

Da Selva Piana ci si inoltra nuovamente nel bosco ma il sentiero è molto meno sassoso.
Al contrario una bellissima e profumatissima faggeta vi aspetta prima di giungere a quest’incrocio:

La via più corta ovviamente prosegue diritto (quella che abbiamo preso noi).
Ma se volete allungarla un pochino perchè vi sentite in forma, potrete prendere il sentiero sulla destra e salire fin su la strada asfaltata e scendere dalla stessa verso Navone.

Navone si presenta a noi con un profumino che ti entra nelle narici e non vorrà mai più lasciarvi.
Quello del letame 😀

Argo e Naìra, onde evitare l’eau de vache sul loro pelo, erano rigorosamente al guinzaglio!

A Navone potrete ammirare l’Oratorio di Santa Maria Bambina ed una chiesetta barocca, costruita nel 1600 ed ha una rarissima pianta ottagonale.
Vale la pena ammirare queste due costruzioni prima di riprendere il sentiero che scende proprio a fianco dell’Oratorio per Semione.


Tirate fuori dallo zaino i vostri bastoni perchè qui ne avrete bisogno.
Il sentiero che vi porta da Navone a Semione è a tratti in pendenza e molto sassoso inoltre un pochino scivoloso.

Nulla di particolarmente difficile ma preferivo avvisarvi 🙂

A Semione ci siamo passati di sfuggita, peccato perchè avete la possibilità di acquistare prodotti locali dall’Agriturismo Il Mugnaio Zanetti.

Ottimi prodotti caseari e alcune paste e farine del posto.

Dalla Chiesa di Semione seguite il sentiero che vi porta verso la Campagna/Biasca e poi tornate indietro dalla medesima via.

Tornando a noi, dalla Chiesa di Semione ci siamo dirette verso i ruderi del Castello finalmente.

Dovete sapere che il Castello è stata una delle rocche medioevali più importanti del Sopraceneri!
Molti di voi pensano ai Castelli di Bellinzona, anch’essi importantissimi ma la rocca di Serravalle serviva al controllo e allo sbarramento della Valle di Blenio e della strada del Lucomagno.

Il Castello è stato costruito del XII secolo, per poi essere distrutto nel XIII secondo da un’insurrezione Bleniese.

Il nostro Ticino sarà anche piccolo, ma è colmo di storia e di ricchezze.

Questo Castello ne è la prova!

Potete trovare qualche info in più sulla sua storia qui: Swiss Castles

La nostra passeggiata termina con il ritorno alla macchina.

È una piccola escursione che consiglio a tutti, grandi e piccini.
Vi riporterà indietro nel tempo, vi farà passare un bel pomeriggio in mezzo a storia e natura e per finire, organizzate un bel picnic sul pratone adiacente alle rovine con vista Castello.

Argo e Naìra augurano a tutti tantissime e bellissime escursioni come sempre.
A presto ❤

Pubblicato da

Insieme ai miei due amati cani, giriamo il Canton Ticino e la Svizzera alla ricerca di bellissime avventure da vivere insieme e condividerle con voi.

2 pensieri riguardo “Giro del Castello di Serravalle

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