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| Data dell’escursione | 24.09.2023 |
| Quando andare? | Tra Giugno e Novembre (Neve permettendo) |
| Difficoltà | T3 |
| Tempistiche (senza pausa) | 6 h totali |
| Lunghezza | 14,5 km |
| Dislivello | +/- 1200 m |
| Copertura telefono | Assente per gran parte del percorso (andava e veniva) |
| Mezzi di trasporto | Nessuna possibilità di arrivare a Prepiantò con i mezzi pubblici. |
| Posteggio | Clicca qui per aprire Google Maps Sono presenti diversi spiazzi dove lasciare l’ automobile gratuitamente, in compenso ricordatevi di portare moneta (5 CHF) per il permesso giornaliero sulla tratta Giova – Prepiantò. |
| Bambini | Passeggiata impegnativa, consiglio solo a ragazzi dai 12 anni con allenamento. |
| Cani | Adatta a cani di tutte le grandezze. Il sentiero è semplice, e non presenta grosse difficoltà tuttavia molto lungo e faticoso. È quindi sempre consigliato valutare le capacità e l’età del proprio cane. |
| Acqua | Per i cani troverete qualche pozza zona alpe di Mem (soprattutto dopo grosse piovute), mentre per noi umani ci sarà da aspettare in capanna. Prevedete tanta acqua. |
| Informazioni utili | Da giugno a settembre ci sono mucche al pascolo all’ Alpe di Mem. Dal passo di Mem fino al bivio per il Piz de Molinera consiglio di tenere i cani al guinzaglio in quanto il sentiero è un pochino esposto. |
| Cani in Capanna Capanna Brogoldone | La Capanna Brogoldone accetta cani al suo interno ma non nelle camere. Prendete sempre contatto con il gestore della capanna prima di portare il vostro quadrupede così da evitare ogni incomprensione. La Capanna apre generalmente da metà Maggio a fine settembre. Capanna Brogoldone |
| Funivia Pizzo di Claro | Per il periodo invernale ecco il sito della funivia Pizzo di Claro con tutte gli orari e i prezzi anche per i nostri amici a 4 zampe. Funivia Pizzo di Claro |
Settembre è quasi finito, e queste sono le ultime opportunità per godersi escursioni dal sapore ancora estivo. Così, di buon mattino, decido di svegliare Martino con un obiettivo ben chiaro in mente. Questa volta ho scelto io la destinazione e – evento raro! – ne sono anche convinta.
La meta? Una splendida zona boschiva, a un’altitudine perfetta per passeggiate rigeneranti e, chissà, magari anche per scovare qualche bel porcino. L’idea di un bottino goloso tra le foglie d’autunno mi ha dato lo slancio necessario per trascinare l’ometto giù dal letto con il sorriso! 😊
Posteggiamo l’auto a Prepiantò, qualche tornante sopra San Vittore. Da lì, imbocchiamo una strada sterrata che seguiamo per circa dieci minuti, fino a raggiungere l’inizio del sentiero che ci condurrà all’Alpe di Mem.
Il sentiero sale con costanza, senza particolari difficoltà. E, sorpresa! Abbiamo trovato un grande porcino e diversi più piccoli, nonostante un signore al parcheggio ci avesse scoraggiati dicendo che si trovavano solo sul versante opposto. A volte la determinazione ripaga, e questo è stato uno di quei casi! 😊
Usciti dal bosco, ci troviamo davanti a un paesaggio semplicemente idilliaco: montagne innevate che brillano sotto il cielo blu, prati di un verde intenso, rinvigoriti dalle recenti piogge, e un silenzio totale – nessuno all’orizzonte. È il momento perfetto per una pausa: un tè caldo e un po’ di frutta, la combinazione ideale per ricaricarci e affrontare con energia il cammino verso il pizzo.
Una marmotta, ancora sveglia nonostante la stagione avanzata, decide di farci uno scherzo: sbuca all’improvviso e si rifugia in tana più veloce di un lampo, mandando Lea – ovviamente al guinzaglio – in un tripudio di scatti e abbaio trattenuto. Uno spettacolo davvero divertente!
Un piccolo avvertimento per chi percorre questi sentieri nei mesi estivi: la zona è spesso abitata da mucche e capre. A dire il vero, anche a fine settembre abbiamo incontrato una mucca e una capra solitarie. Ma… e le altre? Forse si sono già trasferite in cerca di pascoli più miti!
Che ne pensi? 😊
4o
Dall’Alpe al Passo di Mem il percorso è breve, anche se “spaccafiato”. Il sentiero diventa leggermente più roccioso e impegnativo – soprattutto per chi, come me, deve fare i conti con gambe corte. Ma davvero, questi scaloni non potevano essere un po’ più… “ini”?!
Arrivati al passo, ci troviamo davanti a un bivio: possiamo scegliere di salire al pizzo seguendo la cresta, oppure costeggiarla e poi deviare lungo una via meno esposta, ma un po’ più pendente. Ora, indovinate quale opzione ho scelto? 😊
Da qui non si direbbe, ma ovviamente ho scelto il sentiero meno esposto. Fifona come sono, non me la sono sentita di affrontare la cresta. Ho preferito allungare un po’ il percorso e godermi a pieno la mia scarpinata domenicale, senza troppi pensieri.
Con il Pizzo di Claro a fare da sfondo da un lato e dall’altro una vista mozzafiato sulla valle… cosa si può desiderare di più?
Meritatissima pausa pranzo in vetta, con il sole che ci scalda e una vista spettacolare a farci compagnia. Non possono mancare qualche scatto ricordo per immortalare il momento, prima di iniziare la discesa verso la capanna.
Si sta facendo tardi, siamo perfettamente nei tempi con la luce del giorno, ma un po’ meno con i nostri programmi… ci aspettano per cena! Facciamo giusto una rapida tappa per una gazzosa alla Brogoldone, prima di affrontare la lunga e faticosa discesa. Le mie ginocchia, devo ammetterlo, ne risentono ancora adesso.
Insomma, ogni volta finisco per farmi maledire sia da mio marito che dal cane… ma a fine giornata mi ringraziano sempre. D’altronde, quello che gli occhi riescono a vedere in questi posti è qualcosa di indescrivibile, capace di ricaricare corpo e anima.
Un saluto caloroso da tutti noi e… alla prossima scarpinata!
Arianna, Martino e Lea 🐾
Curiosità sul Piz de Molinera e la Capanna Brogoldone
Il Piz de Molinera è una delle cime più iconiche del Ticino, con una vista che spazia su tutta la Valle di Blenio e le Alpi circostanti. La sua bellezza selvaggia attira ogni anno escursionisti da ogni parte, pronti a sfidare i sentieri che portano in vetta.
Inoltre, se ancora non bastassero la bellezza dei paesaggi e il fascino della Capanna Brogoldone, c’è un’altra caratteristica che la rende ancora più speciale. La capanna è infatti la prima tappa della Via Alta Crio, uno dei sentieri più spettacolari e suggestivi del Ticino.
Questa via, che percorre le vette e le creste della regione, offre panorami mozzafiato e un’immersione totale nella natura incontaminata, attraversando luoghi che pochi hanno la fortuna di conoscere. La Capanna Brogoldone, quindi, non è solo un rifugio accogliente, ma anche il punto di partenza per un’avventura che unisce fatica, emozioni e ricordi indelebili.
Immaginate di iniziare la Via Alta Crio con il profumo della montagna nell’aria, il cuore che batte forte per l’entusiasmo e la promessa di una giornata che regalerà sorprese ad ogni passo. La Capanna diventa così non solo una meta, ma il portale verso un viaggio indimenticabile tra le cime e le tradizioni del nostro bellissimo canton Ticino.
Tuttavia, se siete amanti dei cani, vi consigliamo di riflettere bene: la Via Alta Crio è lunga e particolarmente faticosa, con tratti impegnativi che potrebbero risultare difficili per i vostri amici a quattro zampe. La salita e la discesa richiedono una buona preparazione fisica, quindi è meglio evitare di affrontarla con il cane, per garantire una passeggiata più sicura e piacevole a tutti.

