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| Data dell’escursione | 14.08.2026 |
| Quando andare? | da maggio a fine ottobre, se la meteo marca temporali, evitate si sostare vicino a fiumi e torrenti! |
| Difficoltà | Facile dai 4 anni in su Bimbi più piccoli avranno bisogno di un aiutino ogni tanto |
| Tempistiche (senza pausa) | 01h20 secondo Svizzera Mobile andata e ritorno. Noi ci abbiamo messo 01h10 solo andata (con Corey, 2 anni e mezzo) che ha camminato tutto il percorso di andata. |
| Lunghezza | 5km circa |
| Dislivello | +200m/-200m |
| Copertura telefono | 2 su 5 = scarsa ma ok |
| Mezzi di trasporto | Non ci sono |
| Posteggio | Clicca qui per aprire Google Maps Il posteggio non ha indirizzo, si trova prima del ristoro alpino La Furbeda a Dandrio, Val Malvaglia |
| Bambini | Certo che sì, dai 4 anni in su andata e ritorno a piedi, se sono abituati a camminare, la fanno senza problemi. Bambini più piccoli prevedere lo zaino porta bimbi, la fascetta oppure essere pronti a portarli in spalla. Nostro figlio di 2 anni e mezzo l’ha fatta all’andata da solo (2.3km, +178m/-25m) ma al ritorno era esausto e l’ho portato nel nostro zaino porta bimbi Deuter Kid Comfort |
| Cani | Adatta a cani di tutte le grandezze. Non ci sono limitazioni. È sempre consigliato valutare le capacità e l’età del proprio cane, secondo noi questa passeggiata è adatta a cani anziani che riescono ancora a camminare bene e cuccioli dai 7-8 mesi in avanti. |
| Acqua | Sul percorso ci sono alcune fontane ma attualmente, causa siccità, sono chiuse. Prevedere acqua a sufficienza per tutta la famiglia! Io ho portato 1L per me e mezzo litro per Corey, i cani hanno bevuto al fiume (mezza giornata di passeggiata) |
| Informazioni utili | La Val Malvaglia ha un pedaggio pagabile con TWINT, ParkingPay o EasyPark e si trova subito dopo il bacino della Val Malvaglia. |
Ci sono posti che trovi su tutte le guide. E poi ci sono quelli che quasi quasi vorresti tenere per te.
La cascata di Campei, in Val Malvaglia, per me appartiene decisamente alla seconda categoria.
Un piccolo angolo nascosto, conosciuto soprattutto da chi vive la valle, raggiungibile con una passeggiata facile e perfetta anche per una giornata con bambini e cani.
Ammetto che inizialmente non volevo condividerlo. Poi ho pensato che, se siete arrivati fin qui e leggete ancora il nostro blog, un posticino speciale ve lo meritate anche voi.
Ma trattatelo bene. 🤍

L’avventura comincia a Dandrio
Lasciamo l’auto a Dandrio, nei pressi del Ristoro Alpino la Furbeda.
È importante parcheggiare qui: la strada che prosegue verso Fontané è riservata a chi possiede cascine nella zona; quindi, non continuate in auto perchè non troverete parcheggio in zona se non qui.
E, in fondo, è molto più bello iniziare l’avventura a piedi e poi, potrebbe aspettarvi il pranzo, la torta o la gazosa a fine passeggiata.
Attraversiamo per prima cosa il piccolo nucleo di Dandrio, tra le sue case in legno, e una volta usciti dal paese imbocchiamo la strada in direzione di Fontané.
Da qui ci aspettano circa 900 metri su strada asfaltata e in parte sterrata, sempre molto semplice da percorrere. La strada costeggia il fiume e ci accompagna dolcemente verso l’inizio del sentiero vero e proprio.

E qui arriva anche uno dei motivi per cui vi consigliamo di partire presto: se lasciate Dandrio verso le 9:00, questo primo tratto si trova ancora piacevolmente all’ombra.
Un dettaglio non da poco nelle giornate estive, soprattutto quando si cammina con bambini e cani.
Intanto il rumore dell’acqua ci accompagna, iniziano a comparire le prime cascine a Fontané e viene spontaneo guardarsi intorno pensando:
“Ma se ne comprassimo una e sparissimo qui per tutta l’estate?”
Sognare non costa nulla.

Arrivati a Fontané, però, la passeggiata cambia volto.
La strada lascia finalmente spazio al sentiero e da qui comincia quella che, per Corey, è diventata la nostra piccola missione alla ricerca della cascata.
Seguendo il fiume verso Büsan
Da Fontané prendiamo il sentiero che segue il corso del fiume in direzione di Büsan.
Da qui la passeggiata diventa ancora più bella.
L’acqua ci accompagna, il paesaggio diventa sempre più selvaggio e, se siete fortunati e camminate facendo un po’ di silenzio, tenete le orecchie aperte.
Noi abbiamo sentito fischiare le marmotte.
Corey naturalmente era convinto che ne sarebbe comparsa una davanti a noi da un momento all’altro.
Spoiler: non è successo. Ma anche questo fa parte dell’avventura.
Continuiamo seguendo il sentiero verso Campei, ma occhio al bivio. Subito dopo Fontané lasciate il sentiero ufficiale e continuate dritto.


Seguiamo il cartello “Cascata Campéi 800m” e subito il sentiero si fa più ombroso e piacevole. Ringrazio di cuore chi, con tanta premura, si occupa di tenerlo pulito e percorrbile.
Ah sì, parlando di cuori, seguite il cuoricino disegnato sul sasso per raggiungere la cascata:
Quel posticino che ci ha fatto venire subito un’idea…
Circa a tre quarti del percorso, prima di raggiungere la cascata, abbiamo trovato uno di quei posti che ti fanno rallentare anche se non avevi programmato di fermarti.
Uno spiazzo immerso nell’ombra, vicino all’acqua, con un piccolo grill improvvisato costruito con dei sassi e abbastanza spazio per fermarsi comodamente con tutta la famiglia.
E naturalmente ho avuto un lapsus: “Qui ci starebbe una tenda.”
E da quel momento, nella mia testa, l’avventura era già organizzata: Tenda, Argo e Naìra sdraiati all’ombra, Corey che esplora nei dintorni, Simone in griglia, qualcosa da mangiare e il rumore del fiume come sottofondo.
Insomma… io mi sono già immaginata una piccola avventura in famiglia sotto le stelle.
Per una semplice escursione giornaliera, comunque, questo angolino è già perfetto per una pausa: c’è molta più ombra rispetto alla zona della cascata ed è un bel punto dove fermarsi, mangiare qualcosa e lasciare riposare un po’ le gambe dei piccoli esploratori.
Naturalmente, se pensate a un pernottamento o ad accendere un fuoco, informatevi sempre prima sulle regole e sugli eventuali divieti in vigore. Un grill di sassi trovato sul posto non significa automaticamente che sia consentito utilizzarlo.

Il secondo ponte e una sorpresa sotto i piedi
Poco dopo arriva un altro piccolo momento “wow” del percorso.
Bisogna attraversare un secondo ponte e, prima di proseguire oltre, fermatevi un attimo e guardate.
L’acqua ha creato una pozza meravigliosa, incastonata tra le rocce.
Questa passeggiata non è bella soltanto per la cascata che vi aspetta alla fine: sono proprio questi piccoli angoli lungo il percorso a trasformarla in un’avventura.
E ormai, a questo punto, manca davvero poco.


Ed eccola: la cascata
Dopo aver camminato tra bosco, fiume e cascine appare finalmente lei.
La cascata.
Acqua fresca, rocce, montagne e quel rumore che riesce immediatamente a farti dimenticare tutto il resto.
Corey, a 2 anni e mezzo, era completamente estasiato.
E forse è proprio questa la cosa che ci è piaciuta di più di questa escursione: non serve portarli dall’altra parte del mondo per trasformare una giornata in un’avventura.
A volte bastano uno zainetto, un sentiero, qualche marmotta che fischia da lontano, una pozza nascosta sotto un ponte e una cascata da trovare alla fine del percorso.



Un’escursione davvero facile
Il percorso completo è di circa 5 km con circa 200 metri di dislivello complessivi.
Non presenta particolari difficoltà o passaggi critici e, per una famiglia abituata a camminare, è una passeggiata decisamente accessibile.
Corey ne ha fatta circa metà nello zaino porta-bimbo e metà camminando con le sue gambe.
Ovviamente con i bambini piccoli tempi e distanze diventano molto relativi: una pietra interessante, un insetto, l’acqua o semplicemente qualcosa da esplorare possono trasformare cinque minuti di cammino in mezz’ora.
Ed è giusto così. Qui non bisogna avere fretta.

Attenzione al sole
C’è però una cosa importante da considerare: l’esposizione al sole.
In diversi punti il percorso è molto esposto e anche nella zona della cascata non troverete necessariamente tutta l’ombra che potreste desiderare durante una calda giornata estiva.
Il nostro consiglio è quindi di partire presto, possibilmente non oltre le 9:00, soprattutto nei mesi più caldi.
In questo modo anche i primi 900 metri tra Dandrio e Fontané saranno ancora prevalentemente all’ombra.
Portate con voi:
- tanta acqua;
- cappellino;
- crema solare;
- qualcosa da mangiare;
- eventualmente scarpette adatte all’acqua;
- un asciugamano o telo abbastanza grande.
Noi utilizziamo anche un piccolo trucco molto semplice:
asciugamano + bastoncini da trekking = ombra improvvisata.
Con un bambino piccolo può fare davvero la differenza quando ci si ferma vicino al fiume.


Quando andarci
Durante la settimana questo angolo della Val Malvaglia può essere incredibilmente tranquillo.
Nei weekend, soprattutto nelle belle giornate estive, la zona può invece essere più frequentata.
Se potete scegliere, quindi, andateci in settimana e al mattino presto.
Avrete molte più possibilità di godervi il rumore dell’acqua, la montagna e magari qualche fischio di marmotta quasi completamente da soli.

Un piccolo posto segreto, ma non troppo
E adesso arriviamo alla parte difficile.
Condividere o non condividere?
Ogni tanto ci facciamo questa domanda anche noi.
Ci sono luoghi che vorremmo quasi proteggere tenendoli lontani dai social. Poi però ricordiamo perché è nato 8zampeontheroad: per farvi venire voglia di uscire di casa, prendere i vostri bambini, chiamare i vostri cani e andare a scoprire quanto è incredibile il territorio che abbiamo a pochi chilometri da casa.
Quindi sì.
Questa volta il nostro piccolo segreto ve lo raccontiamo.
Partite presto.
Attraversate Dandrio.
Seguite la strada fino a Fontané.
Lasciatevi alle spalle l’asfalto.
Cercate il sentiero.
Seguite il fiume.
Ascoltate le marmotte.
E quando sentirete il rumore dell’acqua diventare sempre più forte…
saprete che la vostra piccola avventura vi ha portati nel posto giusto.
E per favore: lasciatelo bello come lo avete trovato. 🤍

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