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I SERPENTI DEL TICINO – Introduzione
Chi l’ha detto che in Ticino i rettili più affascinanti si trovano solo sui sentieri assolati o tra le pagine dei libri di biologia? Il nostro cantone ospita una sorprendente varietà di serpenti, spesso vittime di leggende metropolitane e falsi miti. C’è chi giura di aver visto vipere lunghe come tubature dell’acqua e chi teme di incontrarne una dietro ogni sasso. Ma quanta verità c’è dietro queste storie?
Per fare chiarezza — e magari strappare qualche sorriso — abbiamo chiamato in causa Grégoire Meier, esperto Ticinese di serpenti e autentico snake whisperer di casa nostra. Con lui scopriremo quali specie strisciano davvero nei boschi e nei prati del Ticino, cosa fanno, dove vivono e perché, in fondo, sono molto meno pericolose di quanto si creda.
Pronti a cambiare idea sui serpenti ticinesi? Spoiler: nessuno di loro è abbastanza lungo da rubarti il motorino.
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Quante specie di serpenti abbiamo nel nostro cantone
e quante di queste sono velenose?
In Ticino abbiamo sette specie di serpenti:
cinque sono colubri innocui e due sono vipere dal morso velenoso.
Tra i colubri presenti in Ticino troviamo due specie di natrici: Natrix helvetica e Natrix tessellata, facilmente osservabili lungo le rive di fiumi, laghi e stagni. Altri due colubri sono comunemente chiamati scurzon: il biacco (Hierophis viridiflavus) e il colubro di Esculapio (Zamenis longissimus). Entrambi sono serpenti slanciati, capaci di superare il metro di lunghezza. Il biacco è spesso di colore nero, mentre il colubro di Esculapio presenta tonalità che variano dal verdino al giallognolo, fino al color tabacco. L’ultimo colubro presente in Ticino è il colubro liscio (Coronella austriaca), un serpentello discreto e schivo, che passa facilmente inosservato.




Le due vipere sono rappresentate dalla vipera comune (Vipera aspis) e dal marasso (Vipera berus). La prima è distribuita su tutto il territorio ticinese, mentre la seconda è localizzata ad una certa quota, nelle valli attorno al Camoghé.


Il loro veleno puo’ risultare mortale per persone e animali?
Fortunatamente, da diversi decenni in Svizzera non si registrano decessi causati dal morso di vipere indigene. Questo risultato è dovuto anche alla corretta gestione dei casi di morsicatura. In sintesi, è fondamentale restare calmi, evitare sforzi, immobilizzare l’arto colpito se possibile e recarsi al più presto da un medico o presso il pronto soccorso. Sono invece assolutamente da evitare il laccio emostatico, le incisioni, l’assunzione di medicinali senza prescrizione e qualsiasi altro rimedio improvvisato. Se ci si trova in alta montagna o lontano da un centro medico, è possibile richiedere l’intervento della Rega per il trasporto rapido in ospedale.
I cani, rispetto agli esseri umani, sono probabilmente più soggetti a complicazioni, poiché il morso avviene spesso nella zona del muso. Anche la stazza dell’animale influisce sulla reazione al veleno. Le prime cure da prestare a un cane seguono gli stessi principi di quelle per gli esseri umani: mantenere la calma e trasportare l’animale il più rapidamente possibile da un veterinario.
Dove e in che periodo troviamo principalmente questi serpenti?
I serpenti sono presenti un po’ ovunque sul territorio ticinese. Le innocue bisce d’acqua si possono osservare lungo le rive dei laghi, anche in zone cittadine, mentre i biacchi frequentano persino i giardini delle villette. Le vipere, invece, sono piuttosto rare al di sotto dei 500 metri di quota, dove gli habitat naturali sono ormai compromessi.
Il periodo di attività dei serpenti va dalle prime giornate miti di fine febbraio fino agli ultimi tepori di ottobre. Anche la quota influisce sulla durata della loro attività stagionale.
Sono timidi e quindi non si fanno vedere,
oppure in queste zone rischiamo di vederli?
L’indole dei serpenti è timida e schiva: per natura cercano di passare inosservati, mimetizzandosi nel loro habitat. Sono infatti animali di piccola taglia — poche centinaia di grammi — e hanno numerosi predatori naturali, come rapaci, mustelidi e altri carnivori.
Nel periodo primaverile, quando la copertura vegetale è ancora scarsa e i serpenti devono innalzare la temperatura corporea, è più facile vederli esposti completamente al sole. Spesso, essendo ancora infreddoliti, non si accorgono subito della presenza umana, e può capitare di avvicinarsi molto senza che si allontanino. Se viene loro lasciata una via di fuga, il serpente si allontanerà rapidamente.
Durante l’estate, invece, i serpenti preferiscono restare ben nascosti nella vegetazione, scegliendo di esporsi soprattutto al mattino e nel tardo pomeriggio. Nelle ore più calde della giornata, evitano l’insolazione diretta rifugiandosi all’ombra o in luoghi freschi e riparati.
Come possiamo prevenire morsi a noi e a nostri cani?
È importante precisare che la grandissima maggioranza delle persone morsicate da vipere ha avuto un ruolo attivo nell’incidente: hanno tentato di catturare, uccidere o infastidire il serpente. L’indole della vipera è infatti placida e schiva, ma, se minacciata, si difende. Per prevenire il rischio di morsicatura, è sufficiente adottare alcuni semplici accorgimenti: indossare buone calzature, prestare attenzione a dove si mettono mani e piedi, controllare dove ci si siede o si appoggia, e, in caso di incontro con un serpente, osservarlo a distanza di almeno un metro, lasciandolo tranquillo nel suo ambiente.
I cani, rispetto agli esseri umani, sono sicuramente più a rischio, poiché esplorano l’ambiente fiutando ovunque, il che può portarli ad avvicinare il muso a un serpente. Se la vipera viene sorpresa da un cane e non ha il tempo di fuggire, farà affidamento sul suo mimetismo restando immobile per cercare di passare inosservata. Tuttavia, se si ritrova il naso del cane a pochi centimetri di distanza, si difenderà per evitare di essere morsa o mangiata.
Per questo motivo, è consigliabile tenere i cani al guinzaglio, evitando che infilino il muso in cespugli, sotto i sassi, tra le cataste di legna o che corrano liberamente in pietraie e ambienti simili. Queste precauzioni, oltre a ridurre il rischio di incontro con i serpenti, servono anche a proteggere altra fauna selvatica, come uccelli che nidificano al suolo, lepri o ungulati che possono riposare tra la vegetazione.
Hai alcuni suggerimenti da dare ai nostri lettori in caso si incontrasse un serpente e non sanno se velenoso o meno?
Se si lascia al serpente una via di fuga, non c’è nulla da temere. È sufficiente fermarsi, osservarlo a una distanza di almeno un metro e lasciarlo tranquillo: sarà sempre lui a scappare per nascondersi, qualunque specie sia. Stabilire se si ha di fronte un serpente velenoso o meno non è rilevante, poiché il comportamento corretto da adottare rimane lo stesso. Ricordo inoltre che tutti i serpenti, vipere comprese, sono animali protetti e devono essere rispettati: è assolutamente vietato ucciderli.
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I serpenti del Ticino, troppo spesso vittime di paure ingiustificate e leggende popolari, sono in realtà creature affascinanti e preziose per l’equilibrio degli ecosistemi in cui vivono. Imparare a riconoscerli, rispettarli e convivere con loro è il primo passo per proteggere la biodiversità che arricchisce il nostro territorio.
Un grazie di cuore va a Grégoire Meier, grande conoscitore di serpenti ticinesi, che ci ha dedicato tempo prezioso per rispondere alle nostre curiosità e per condividere informazioni chiare e preziose su questi animali spesso fraintesi. Per chi volesse approfondire ulteriormente il mondo dei rettili nostrani, consigliamo il suo libro Alla scoperta dei rettili del Ticino, una guida pratica e ricca di curiosità per scoprire e sfatare miti su questi affascinanti rettili.
In fondo, basta un po’ di rispetto e di attenzione per vivere in armonia anche con chi striscia silenzioso tra prati, pietraie e rive del nostro bel Ticino.
Grégoire Meier
http://www.serpenti-del-ticino.com
Tutte le fotografie sono state prese dal sito di Grégoire