Capanna Bardughè – 1’637m

Data dell’escursione23.01.2022
TipologiaLineare
Tempistiche (senza pausa)4 h 30 circa
Lunghezza10 km
Dislivello+ 980 m / – 980 m
Mezzi di trasportoDalla Stazione FFS di Tenero:
Prendere il Bus 321 Per Sonogno e scendere a Vogorno
Per la Partenza da Vogorno Costa piana è previsto l’ utilizzo dell’ automobile.
PosteggioClicca qui per aprire Google Maps
Pochi posteggi a disposizione.
BambiniDai 10 anni con un minino di allenamento
AcquaSono presenti diverse fontane:
La prima dopo circa 30 minuti
A Corte Nuovo
Tra Corte Nuovo e Bardughè
Bardughè
Informazioni utiliDa Ottobre a Giugno anche se è una zona molto soleggiata è da prevedere tanto ghiaccio, soprattutto sul sentiero che scende a Odro.
Nei Mesi invernali la capanna resta chiusa, senza possibilità di avere le chiavi.

Premetto che l’ intenzione non era quella di andare a vedere l’ ormai famoso Lago di Vogorno vuoto, tanto che quando ho detto a Martino che saremmo andati in Valle Verzasca mi ha risposto: “ma sei matta?! Ci sarà traffico!”.

Fortunatamente no, anche se salendo c’è un bel via vai di gente in zona diga.
Noi con la macchina saliamo da Vogorno verso Costa Piana, il paesino proprio sopra, che offre pochissimi posteggi, infatti ci tocca lasciare l’automobile in uno spiazzo quasi inesistente (non privato) qualche tornante più sotto per poi risalire a piedi.

La vista quasi lunare della diga vuota ci aiuta a superare la prima scalinata stronca gambe (per fortuna anche l’ultima).

Per la gioia delle nostre gambe una volta superata questa il sentiero si addolcisce, e cominciamo una serie di piccoli tornanti nel bosco, ammetto un po’ noiosi e monotoni fino ad arrivare al primo nucleo di casette senza nome, Lea in realtà è gasatissima e continua ad annusare l’ aria…chissà quanta selvaggina in questa zona.

Si fa vedere alla buon ora il magnifico cielo blu, che fortunatamente sembra arrivare dalla nostra parte (anche perchè meteoswiss annunciava 7 soli).

Da qui il percorso continua a tornanti, ma la vista comincia ad aprirsi, sulla valle e sul lago Maggiore, e inizia il momento “ogni tornante una foto, perchè si vede un pezzettino in più”, malgrado la noiosa foschia da smog.

Un breve tratto in mezzo ad una pineta ed è subito estate, il suo profumo, il sole caldo per un attimo ci fa dimenticare di essere nel mese di gennaio, che meraviglia.

Mentre saliamo cerchiamo di buttare un occhio sul lato opposto della valle (direzione Odro), quello da cui vorremmo scendere, per capirne le condizioni, che apparentemente sono buone, ma l’ entusiasmo si smorza quando incrociamo due ragazzi che, con la nostra stessa idea, si son trovati a dover tornare indietro causa lastre di ghiaccio non poco importanti.
Decidiamo quindi, malgrado i ramponi siano nello zaino, di rinunciare soprattutto per Lea, che avrebbe potuto scivolare. Procureremo delle scarpine chiodate anche a lei 😀

Piccoli nuclei nascosti, una vista pazzesca, e malgrado il tempo mite e favorevole qualche chiazza di neve, e improvvisamente il paesino di Bardughè si fa vedere.

La brezza che troviamo inizialmente è fresca, quindi prima di mangiare esploriamo un po’ la zona e scattiamo qualche fotografia di questo posto così caratteristico, cerchiamo anche le chiavi della capanna che purtroppo non troviamo, dunque ci accaparriamo un tavolo in sasso per il nostro spuntino con vista sull’imponente Pizzo Vogorno.

Fortuna (o sfortuna) vuole, il vento cala, e la voglia di goderci questa giornata al massimo è alta, quindi un pisolino al sole, ancora un milione di foto e ci rendiamo conto che comincia a farsi tardi, quindi riprendiamo la stessa via della salita per scendere.

Arriviamo alla macchina in contemporanea con gli ultimi raggi di sole che ci regalano questi colori meravigliosi, la foschia purtroppo ci ha accompagnati per tutto il giorno, siamo quindi sicuri di ritornare in questo bellissimo posto per goderci a pieno anche la vista che regala, nell’attesa auguro a tutti voi una splendida giornata.

Arianna & Lea

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