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| Data dell’escursione | ultima volta, 14 settembre 2026 |
| Quando andare? | Tutto l’anno |
| Difficoltà | Facile, per tutta la famiglia. |
| Tempistiche andata e ritorno (senza pausa) | A passo lento: ca. 0h50 minuti a passo moderato: 0h25 minuti |
| Lunghezza | 1.5km |
| Dislivello | +70m/-70m |
| Copertura telefono | 5 su 5 = ottima |
| Mezzi di trasporto | Arrivate alla stazione FFS di Biasca. Prendete in seguito il bus 131 delle Autolinee Bleniesi in direzione di Olivone, Posta. Scendete a Malvaglia, Rongie |
| Posteggio | Clicca qui per aprire Google Maps 200 metri più avanti dell’indirizzo: zona Ganna 1, 6713 Malvaglia |
| Bambini | Tutte le età. Per i più piccoli prevedere fascetta o zaino porta bimbi. |
| Cani | Adatta a cani di tutte le grandezze. Non ci sono limitazioni. È comunque una passeggiata impegnativa per i cani anziani. Valutate sempre quanto il vostro cane può e riesce a camminare. Non presenta punti troppo tecnici, è un sentiero comunque facile. |
| Acqua | Presente una fontana al Castello. In periodi di secca potrebbe essere chiusa, munitevi comunque di acqua. |
| La nostra lista AMAZON l’essenziale per le escursioni con bambini | clicca qui per vedere la lista |
Una breve passeggiata in Valle di Blenio dove un antico castello può trasformarsi nel regno di sette draghi. Basta un po’ di fantasia.
Non servono sempre chilometri e centinaia di metri di dislivello per vivere una piccola avventura con i bambini.
Questa volta siamo andati al Castello di Serravalle, all’imbocco della Valle di Blenio: una passeggiata breve e semplice che può tranquillamente trasformarsi in una bella mezza giornata in famiglia.
Portate un picnic, prendetevi il vostro tempo e lasciate un po’ di spazio alla fantasia. Noi siamo partiti per fare un semplice giretto con Argo e Naìra e siamo finiti a cercare un drago blu della Val Pontirone.
Ma partiamo dall’inizio.

Dal posteggio al Castello di Serravalle
Il primo tratto della nostra passeggiata segue una stradina di campagna.
Non è sicuramente la parte più bella dell’itinerario con un bambino piccolo: durante la nostra passeggiata le automobili che ci hanno incontrati sono state tutte molto gentili e hanno rallentato vedendo una mamma con un bambino e due cani, ma su questo tratto abbiamo visto anche auto arrivare piuttosto velocemente.
Quindi qui la regola è stata semplice: tutti bene a bordo strada e, quando possibile, sul prato.
Con bambini e cani vi consiglio di prestare particolare attenzione e di tenerli vicini fino a quando avrete superato questo tratto. Fortunatamente è breve e ben presto la passeggiata diventa decisamente più piacevole.

Una sosta inaspettata all’Azienda Agricola Togni
Prima ancora di raggiungere il castello abbiamo avuto una bellissima sorpresa.
Arrivati all’Azienda Agricola Togni (se ricordo bene, si chiama così), Corey ha subito notato gli animali. Ci sono maiali, capre e naturalmente le mucche, che per lui sono diventate immediatamente molto più interessanti del castello. 😂
Il signor Togni è stato gentilissimo e ci ha lasciati entrare a fare un piccolo giro.
Corey si è divertito tantissimo a dare da mangiare alle mucche e per noi è stata una di quelle esperienze completamente inaspettate che alla fine diventano uno dei ricordi più belli della giornata.
Naturalmente ricordatevi che si tratta di un’azienda agricola e non di parco divertimenti: chiedete sempre il permesso prima di entrare o avvicinarvi agli animali e rispettate il lavoro di chi vive e lavora lì.
Per noi è stata una piccola parentesi davvero speciale prima di continuare verso il castello.

La breve salita al castello
Da qui inizia la salita vera e propria verso il Castello di Serravalle.
È in pendenza, ma breve e assolutamente fattibile con i bambini, soprattutto perché ormai il castello comincia ad apparire e diventa molto più facile convincere un piccolo esploratore a continuare.
Lungo il percorso passerete dalla Chiesa di Santa Maria del Castello, situata poco più in basso rispetto alle rovine.
Poi ancora qualche passo in salita e finalmente si entra nel castello.
E qui inizia la parte più divertente.

Un castello con quasi mille anni di storie… e qualche mistero
Se queste mura potessero parlare, avrebbero parecchio da raccontare.
Le origini del Castello di Serravalle non sono completamente certe, ma gli scavi archeologici hanno individuato una struttura fortificata precedente risalente circa all’anno 900. Le prime testimonianze scritte risalgono invece al 1162.
E tra i personaggi passati da queste parti ce n’è uno decisamente famoso: Federico Barbarossa. Secondo le fonti storiche, nel 1176 soggiornò alcuni giorni al castello prima della battaglia di Legnano.
La storia del castello fu tutt’altro che tranquilla.
Fu assediato, distrutto, ricostruito e nuovamente distrutto. Durante gli scavi sono state ritrovate numerose punte di freccia di balestra e tracce di incendio, testimonianze piuttosto eloquenti del fatto che almeno una delle sue distruzioni non avvenne proprio pacificamente.
E poi c’è il lato più misterioso.
Ticino Turismo inserisce il Castello di Serravalle tra i luoghi delle leggende più inquietanti del Cantone e associa alle sue rovine la misteriosa figura della Cröiscia, ho provato a ricrearla in modo semplice, con l’intelligenza artificiale. la trovate proprio qui sotto.
Insomma: niente storia documentata di streghe che volavano intorno alle torri, almeno noi non ne abbiamo trovata una che possa essere raccontata come vera tradizione del castello, ma tra battaglie medievali, incendi, rovine e antiche leggende, l’atmosfera per inventarsi qualche storia c’è tutta.
Ed è esattamente quello che abbiamo fatto noi.

Quando tuo figlio decide che oggi NON si cammina
Quel giorno Corey non aveva voglia di camminare.
Zero.
Noi però dovevamo comunque fare il nostro giro con Argo e Naìra e così ho utilizzato una tecnica che ultimamente funziona piuttosto bene: ho smesso di chiedergli di camminare e gli ho dato una missione.
La storia mi è venuta in mente pensando a uno dei suoi libri preferiti: Zog di Julia Donaldson.
Nel libro, Zog è un giovane drago che deve imparare tutte le cose che dovrebbe saper fare un bravo drago.
E così ho pensato:
«Corey, lo sai che anche i draghi della Valle di Blenio hanno delle missioni?»
Da quel momento non stavamo più andando a visitare il Castello di Serravalle.
Stavamo andando a cercare un drago.

La leggenda dei sette draghi della Valle di Blenio
Si racconta, o meglio, da oggi noi raccontiamo 😜, che tra le montagne della Valle di Blenio vivano sette draghi.
Sono creature antichissime e molto, molto timide.
C’è il Drago della Val Pontirone, il Drago della Val Malvaglia, quello della Val Carassina, della Val Camadra, della Val Cumbra, della Val di Campo e della Valle di Santa Maria.
Ognuno ha il proprio colore, il proprio carattere e soprattutto una missione importantissima.
Proteggere il Castello di Serravalle.
I sette draghi si dividono il compito: ogni giorno della settimana uno di loro scende dalla propria valle e raggiunge in segreto il castello.
Si nasconde tra le mura, controlla le torri, osserva chi entra e si assicura che nessun intruso riesca a conquistarlo.
Noi siamo arrivati di lunedì.
E il lunedì è il turno del Drago Blu della Val Pontirone. 🐉💙
Così la missione di Corey è diventata cercarlo.
Bisognava camminare piano, osservare tra le pietre, guardare dietro le mura e soprattutto fare silenzio nei punti giusti, perché questi draghi sono timidissimi.
Se fate troppo rumore, scappano.
Se invece siete pazienti, camminate, aguzzate bene la vista e rispettate le regole del castello…
forse uno di loro potrebbe apparire.
Naturalmente una storia di draghi non sarebbe completa senza cavalieri e principesse.
Se durante la ricerca incontrate una principessa in pericolo, il piccolo esploratore può trasformarsi in un cavaliere e proteggerla dalle insidie del castello.
E se invece avete con voi una piccola principessa?
Beh, allora sarà lei ad avere una missione speciale: trovare il drago e convincerlo a diventare un pochino più buono.
Noi il Drago Blu non l’abbiamo trovato.
Ma il risultato è stato ancora migliore: Corey adesso vuole tornare al Castello di Serravalle perché è assolutamente convinto che quel drago, da qualche parte, ci sia.
Missione compiuta. 😂

Piccoli cavalieri sì, ma attenzione!
Qui però torniamo per un momento nel mondo reale.
Il Castello di Serravalle è meraviglioso da esplorare con i bambini, ma non è un parco giochi.
Tra le rovine ci sono scale, muri, dislivelli e alcuni punti dove un bambino particolarmente euforico potrebbe mettersi nei guai molto velocemente. In certi passaggi basta davvero un passo fatto nel posto sbagliato per cadere e farsi male.
Non considero il castello una meta pericolosa, ma è uno di quei luoghi dove i genitori devono essere presenti e attenti, soprattutto con bambini piccoli.
Da noi quindi valeva una regola fondamentale della storia: i draghetti si fanno vedere solamente ai bambini che ascoltano mamma e papà. 😏
E per noi adulti?
Telefono in tasca e occhi sui bambini. Tiratelo fuori per fare le fotografie e poi tornate a godervi il castello insieme a loro.

⭐ Family Rating: ★★★★☆
Per noi questa passeggiata merita 4 stelle su 5.
È corta, divertente, c’è una fontana, ci sono gli animali lungo il percorso, il paesaggio è bello e il castello permette di trasformare pochi chilometri in una vera piccola avventura.
La quinta stella manca proprio per i punti esposti presenti tra le rovine, che richiedono maggiore attenzione con i bambini piccoli.

Una piccola passeggiata può diventare una grande avventura
Alla fine non abbiamo fatto chissà quale impresa.
Non abbiamo scalato una montagna e non abbiamo percorso chilometri e chilometri.
Abbiamo semplicemente preso una breve passeggiata, un bambino che quel giorno non aveva voglia di camminare, due cani che invece dovevano camminare e un castello con quasi mille anni di storia.
Poi abbiamo aggiunto sette draghi, un cavaliere, qualche principessa e tanta fantasia.
Ed è diventata un’avventura.
Portate con voi qualcosa per un picnic, fermatevi, esplorate senza fretta e concedete ai bambini il tempo di inventare il loro mondo.
A volte per farli camminare non serve convincerli ad arrivare alla meta.
Basta fare in modo che lungo il percorso ci sia qualcosa che abbiano una voglia matta di trovare. 🐉
E se vedete il Drago Blu della Val Pontirone…
per favore dite a Corey dove si nasconde.
