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| Data dell’escursione | 20 marzo 2026 |
| Quando andare? | Consiglio la primavera, ma si può salire in tutte le stagioni. In autunno attenzione alle piante di castagne ed i suoi ricci, da Rovio a sotto il Monte ce ne sono tanti. |
| Difficoltà | Media difficoltà, la si può rendere più facile partendo da Rovio |
| Tempistiche (senza pausa) | 04h00 |
| Lunghezza | 11km |
| Dislivello | +730m/-730m |
| Copertura telefono | Molto buona, 5 su 5 |
| Mezzi di trasporto | Potete arrivare a Melano con l’AutoPostale numero 541 , partendo dalla stazione ferroviaria di Melano-Maroggia e scendere alla fermata bus Melano, Piazza. |
| Posteggio | Clicca qui per aprire Google Maps Via Capeleta 26, 6818 Melano |
| Bambini | Consiglio questa passeggiata con bambini dai 7-8 anni in su abituati a camminare in montagna e su sentieri. |
| Cani | Adatta a cani di tutte le grandezze. Non ci sono limitazioni. È sempre consigliato valutare le capacità e l’età del proprio cane, secondo noi questa passeggiata è adatta a cani anziani che riescono ancora a camminare bene e cuccioli dai 7-8 mesi in avanti. |
| Acqua | Acqua per i cani presente a Rovio, nelle fontane. Acqua potabile per noi invece non presente, portare almeno 1-1,5L a persona. |
Monte Sant’Agata da Melano: una giornata semplice tra sole, acqua e sentieri
Voglia di neve = zero.
Sia io che Arianna eravamo assolutamente d’accordo. Probabilmente Argo, Naìra e Lea avrebbero votato diversamente, una siberiana e due mix lupo di Saarloos nella neve ci sguazzano, ma per una volta abbiamo deciso noi: basse quote, ritmo tranquillo e primo sole primaverile.

Abbiamo lasciato le auto al posteggio comunale di Melano, in direzione della cascata del Botto di Rovio. È una partenza che consigliamo, ma con una piccola accortezza: se la cascata è in piena, meglio evitare questo tratto e partire direttamente da Rovio. In alternativa, partire da Rovio può essere una buona scelta anche per chi vuole accorciare o gestire meglio il dislivello, ma così facendo ci si perde uno dei punti più belli dell’escursione.

La cascata del Botto si raggiunge in circa 30–40 minuti ed è sempre una sorpresa, anche se la conosciamo già bene. L’acqua scende con un salto di una quarantina di metri in una pozza di un turchese quasi irreale. È uno di quei posti che riescono a dare subito la sensazione di “gita riuscita”, anche se la giornata fosse finita lì. Per noi è una classica passeggiata della domenica: poco tempo, poca strada in auto e tanta soddisfazione.

Riprendiamo il cammino e raggiungiamo Rovio, dove iniziamo a zigzagare tra le vie del paese prima di imboccare il sentiero che sale verso il Monte Sant’Agata. Già da Rovio alta il panorama si apre: il lago, il Monte San Giorgio e tutto il Mendrisiotto si lasciano guardare con calma. In primavera poi il paesaggio cambia completamente: il verde torna vivo, i fiori iniziano a comparire e l’aria ha quel profumo tipico delle giornate che si allungano.

Fin qui il percorso è stato scorrevole: strada, mulattiera e qualche tratto di sentiero senza particolari difficoltà. Ma una volta terminata la mulattiera, il tono cambia. Il sentiero si fa più deciso e la salita si sente. Niente di tecnico, ma si inizia a lavorare davvero.

Una nota importante per chi cammina con cani: sconsigliamo questo itinerario in autunno. Da Rovio fino sotto il Monte Sant’Agata il bosco è ricco di castagni e il terreno si riempie di ricci pungenti. Noi abbiamo le scarpe, loro no, e questo fa una grande differenza. A volte basta scegliere il periodo giusto per rendere un’escursione piacevole anche per loro. Lo stesso principio vale, secondo me, anche per attività più impegnative: neve fresca per ore, rischio valanghe, ghiacciai o sci alpinismo non sono contesti adatti ai cani, ma questa resta una scelta personale.

Tra una deviazione improvvisata alla ricerca di corna di cervo e qualche pausa, arriviamo finalmente al Monte Sant’Agata. Come spesso accade, la prima cosa che facciamo non è guardare il panorama ma prepararci da mangiare. Questa volta: fondue al formaggio, grazie al mio kit di kitfondue.ch, che ormai è diventato un compagno fisso delle nostre uscite.

Dopo pranzo ci prendiamo il tempo per goderci il posto. Il Monte Sant’Agata, a 940m metri di quota, è una cima modesta ma molto panoramica sopra Rovio, sul versante del Monte Generoso. In vetta si trovano i resti di una piccola chiesetta dedicata a Sant’Agata e da qui lo sguardo spazia sul Lago di Lugano, sul Monte San Giorgio e su tutta la regione circostante. Non è una meta “iconica”, ma ha qualcosa di autentico e tranquillo che la rende speciale.

Per il ritorno decidiamo di cambiare itinerario e passare dal sentiero che porta verso Arosio, per poi scendere lungo la mulattiera che riporta a Rovio. È un tratto comodo ma da non sottovalutare: il fondo è fatto di molti sassi e in alcuni punti può risultare scivoloso. Con i cani è meglio affrontarlo con attenzione e, dove serve, tenerli al guinzaglio, si può scivolare.

Più avanti si incontra anche il Percorso Vita, quindi è importante ricordarsi di gestire bene i cani in presenza di altri escursionisti o sportivi.
Una volta rientrate a Rovio, ci rendiamo conto che manca qualcosa: un baretto aperto.
Sarebbe stato il finale perfetto per la giornata, ma niente da fare.

Così torniamo verso la cascata del Botto, questa volta illuminata dal sole. Se all’andata era suggestiva, al ritorno è semplicemente perfetta. Ci fermiamo ancora qualche minuto, giusto il tempo di chiudere bene la giornata, e poi rientriamo alle auto.

Partite con calma alle 9:30 da Melano, siamo tornate verso le 14:30, includendo una pausa pranzo senza fretta. È una passeggiata semplice, che può essere adattata facilmente e che, presa con il giusto ritmo, riempie una giornata senza mai risultare pesante.

Ci siamo godute tutto: il percorso, il tempo insieme e soprattutto i nostri cani.
Grazie per aver letto il nostro resoconto e, come sempre, vi auguriamo mille avventure con i vostri amici a quattro zampe.
A presto,
Stephanie, Argo & Naìra
Arianna & Lea 🐾

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