Rifugio Föisc e Alpe di Lago

Data dell’escursione23.08.2020
TipologiaCircolare
Tempistiche (senza pausa)6 ore circa
Lunghezza17 km
Dislivello+ 1030 m/ – 1030m
Mezzi di trasportoDalla Stazione di Airolo prendere il bus 120 (Direzione Osogna)
Scendere a Piotta Posta e camminare per circa 600 m fino Alla Funicolare del Ritom.
PosteggioClicca qui per aprire Google Maps
Posteggio Diga Ritom, a pagamento !!! La macchinetta accetta solo monete
Bambinin/a
AcquaUna fontana durante il sentiero che sale al Rifugio Föisc e una al Lago Tom.
Al Rifugio Föisc e alla Capanna Cadagno troverete delle bibite.
Per i cani inoltre ci sono diverse pozze/laghetti.
Informazioni utiliIl sentiero tra La Bocchetta Föisc e la bocchetta del Camoghè è poco segnalato.
Consigliata una mappa come quella di Swissmobile.
Funicolarehttps://www.ritom.ch/funicolare/

Andata e Ritorno:

Adulti: 24.-
Bambini: 12.- (sotto i 6 anni Gratuito)
Cani: 10.-
Cani in CapannaI cani al Rifugio Föisc sono ammessi.
Non possono entrare nelle stanze ma possono stare all’interno con voi <3

Noi di 8zampe raccomandiamo sempre:
Prima di andare via, pulire bene il pavimento da peli e sporcizia.
MAI far salire il cane sui letti (e vale per tutti i cani: piccoli e grandi).
Portare con sé coperta, cibo, ciotola e tutto l’occorrente per farlo star bene.
In caso altre persone abbiano riservato il rifugio, mettevi d’accordo con sul dove il cane potrebbe dare meno fastidio.

Prima di cominciare vi lascio solo un paio di informazioni riguardo il tragitto fino alla diga:

Per chi arriva in auto: tanta pazienza e per l’ ultimo tratto di strada anche un po’ di sangue freddo, strada molto stretta, con molte curve, sassi e strapiombi. Insomma…io mi auguro di non incontrare mai nessuno.

Per chi arriva in funicolare: mettete in conto un buon 15 minuti in più per tutte le passeggiate in quanto la funicolare non arriva direttamente alla diga ma poco più sotto.

Premetto che non ho sempre week end lunghi, anche se sembra, ma quei pochi che ho li sfrutto al massimo!!!

Di ritorno il venerdì dal Chüebodengletscher ci diciamo che è meglio darci una calmata, quindi sabato riposo e domenica passeggiata tranquilla nella magica Val Piora.

Omettendo solo un dettglio: noi non siamo capaci a organizzare questo genere di passeggiate.

Quindi la nostra idea di salire al Rifugio Föisc e scendere già va nel nulla, come meta iniziale però teniamo quella, decisamente meno gettonata.

foto scattata a luglio 2021

Il tempo non promette comunque nulla di buono, quindi con una via di fuga pronta ci carichiamo, attraversiamo la diga, prendiamo il sentiero che sale a sinistra (Föisc segnato a 1h circa)…e niente, 3 enormi mucche cominciano a seguirci.

Fortunatamente sono solo curiose, ma la loro stazza intimidisce un po’ e io avendo gia una paura matta mollo il cane a Martino e comincio ad andare verso l’uscita a passo di corsa (uscire dal recinto a quel punto non era veramente più fattibile).

Inutile dire che la fine del recinto è poco sotto la bocchetta, praticamente in cima, non vi dico la sudata.

Attenzione: in alcuni punti il sentiero è “terroso” e friabile, sconsiglio dopo grandi piovute.

Un ultimo strappetto e già intravediamo il tetto del rifugio, le marmotte cominciano a farsi vedere e Lea a gasarsi. Ci fermiamo per una pausa, qualche foto (poche perché l’ aria malgrado il mese era frizzante) e a questo punto valutiamo il da farsi.

Un piccolo angolo di cielo blu ci fa sperare in bene, quindi allunghiamo!

Direzione: Alpe di Lago.

Ah…Non fatevi scoraggiare, quando vedete la croce del Föisc dalla diga sembra una scarpinata pazzesca, ammetto che quando ci siamo resti conto di essere arrivati a destinazione ci siamo detti: “ah…tutta qui la fatica?!”

La vista dalla capanna, e quella dalla croce sono in ogni caso impagabili, ma se ci siete già stati sapete che è impossibile non innamorarsi della Val Piora, dei suoi colori, dei suoi alpeggi e dei suoi 1000 laghetti.

Vedete Martino con la felpa?! ecco, questo è segno che la temperatura è veramente BASSISSIMA.

Riscendiamo alla bocchetta e prendiamo il sentiero opposto rispetto a quello da cui siamo arrivati.

Da qua poco, o per niente segnalato, ci affidiamo totalmente a swissmobile che attraverso boschi e pascoli disabitati ci porta all’ alpe di lago, sentieri, malgrado non segnalati, molto facili.

Una distesa di erba verde si apre davanti a noi, e qualcosa ci dice che siamo nel posto giusto (sospiro di sollievo), e magia magia….il sole fa capolino, proprio per la pausa pranzo in riva al lago.

Lea purtroppo oggi poco…molto poco collaborativa nel caso non l’ aveste capito.

Ripartiamo, e se prima il sentiero era poco chiaro…ora lo è ancora meno, seguiamo una timida traccia che ci porta oltre la casa del pastore, dove tra l’ altro ci accoglie un simpaticissimo cuccioletto di pochi mesi.

Tante coccole e via, vediamo la bocchetta del Camoghè che dobbiamo raggiungere, ma niente sentiero, quindi su a zig zag per ammortizzare un po’ (sempre santo Swissmobile).

Il laghetto si fa sempre più piccolo fino a sparire dietro le rocce e noi ci ritroviamo di nuovo in val Piora, proprio sopra l’ Alpe di Tom, dove ci aspetta un altro bel recinto di mucche…e vitelli! Giù di nuovo a passo di corsa.

Da li al laghetto di Tom il tragitto è corto, ed essendo ancora presto e non ancora contenti, decidiamo che una birretta alla Capanna del Cadagno è più che meritata…quindi?!

Allunghiamo ancora.

Non si sa bene come, il nostro passo è notevolmente aumentato dopo averlo deciso.

Per chi non conoscesse già il percorso: arrivati al Laghetto stiamo sulla destra e saliamo sulla collinetta che poi ci porta al Lago Cadagno e di conseguenza all’ omonima capanna.

Il tempo comincia a stringere quindi per il rientro optiamo per la strada carrozzabile che riporta alla diga, finalmente soddisfatti.

Lea fino a che eravamo in giro non ne ha voluto sapere di fotografie, ma vi saluto con una foto della balossa scattata appena tornati a casa.

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