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| Data dell’escursione | La facciamo almeno due volte all’anno. Una volta in autunno (ottobre-novembre) ed una in primavera (aprile-maggio). |
| Quando andare? | Se avete con voi cani, ottobre-novembre e aprile-maggio (consiglio). Se non avete cani invece da aprile a novembre, neve permettendo. |
| Difficoltà | Facile |
| Tempistiche (senza pausa) | 02h20min |
| Lunghezza | 8.5km |
| Dislivello | +290m/-290m |
| Copertura telefono | 2 su 5. In alcuni punti il telefono prende molto male! |
| Mezzi di trasporto | ATTENZIONE: questo bus circola solo in estate da metà giugno a metà ottobre. Dovete arrivare alla stazione di Biasca e prendere il Bus Autolinee Bleniesi nr. 140 in direzione di Disentis/Mustér, staziun/posta e scendere a Camperio, Piera. Dovete calcolare +4km e +450m di dislivello. Oppure un’opzione più facile: Prendere il bus 140 Autolinee Bleniesi da Biasca stazione, scendere a l Centro ProNatura di Acquacalda e poi camminare fino a Camperio, Piera e riprendere il bus. |
| Posteggio | Clicca qui per aprire Google Maps non c’è indirizzo |
| Bambini | Certamente! Adatto a tutti i bambini perché facile e poco impegnativa. Ci sono inoltre tanti posti per fare pausa picnic. |
| Cani | Adatta a cani di tutte le grandezze. Non ci sono limitazioni. È sempre consigliato valutare le capacità e l’età del proprio cane, secondo noi questa passeggiata è adatta a cani anziani che riescono ancora a camminare bene e cuccioli dai 7-8 mesi in avanti. |
| Acqua | Acqua per cani presente, qualche riale e fontana in Dötra. Per noi meglio prenderla su perchè solo a fine passeggiata troverete le fontane in Dötra. |
| Informazioni utili | Nelle pinete è presente molta selvaggina (caprioli soprattutto), lepri, fagiani di monte, qualche cervo e sotto il Pizzo Cadreigh anche camosci, fare attenzione a cani che tendono a rincorrere la selvaggina e tenerli al guinzaglio. |
| Cani in Capanna Capanna Dötra | La Capanna Dötra non accetta cani al suo interno e fuori ci sono pochissimi posti all’ombra o riparati. Se è una giornata di brutto tempo, prevedere che il cane dovrà restare fuori sotto la pioggia/neve. La Capanna è aperta quasi tutto l’anno. Informarsi qui -> Ristoro Capanna Dötra – SAT Lucomagno |
| Grotto Dötra | Il Grotto Dötra accetta cani ma dovete sapere che Christian ha un Leonberger con sé ed è il padrone di casa. Quindi il vostro cane deve andare d’accordo con altri cani. Al Grotto inoltre è obbligatoria la riservazione (molti passaggi e pochi posti), se siete nei paraggi, dovete riservare! Telefono: 091 872 11 54 |
🌄 La magia della Valle di Blenio
La Valle di Blenio, per me, è un luogo magico. Non esagero. Ho passato tanti anni della mia infanzia a Sommascona, nella colonia estiva dell’OTAF. Era la mia seconda casa, e alcune delle esperienze più belle della mia vita sono nate lì: passeggiate a Dötra, salite al Pizzo Rossetto, risate con gli amici d’estate.
Ancora oggi, ogni volta che parto da casa e arrivo nella zona di Biasca, mi si accende qualcosa dentro. Appena scorgo il Simano – che da piccola chiamavo “l’Uomo che urla” perché mi sembrava avesse la bocca aperta – sento le farfalle nello stomaco. Quel profilo roccioso, quasi umano, era il mio segnale che la colonia era vicina. Emozioni a fiumi. E poi i legami!
Tra l’altro, uno dei miei monitori era Ciril, il guardiano della Capanna Adula UTOE. Il mondo è davvero piccolo!

🥾 La nostra escursione: Anvéuda – Croce Portera – Dötra – Anvéuda
La nostra gita parte sopra il nucleo di Anvéuda, dove hanno costruito un parcheggio davvero comodo per gli escursionisti. Ci stanno circa 15 macchine (se ci si organizza bene). È il punto di partenza perfetto per chi vuole salire al Pizzo Rossetto, al Pizzo Cadreigh o – come nel nostro caso – fare un bel giro ad anello passando da Croce Portera e Dötra.
Questa volta abbiamo con noi il piccolo Corey nello zaino, quindi scegliamo un giro più tranquillo. Purtroppo la meteo non ci sorride: è il 17 maggio 2025, fa freddo e io, genio, ho dimenticato i guanti di Corey. A lui non piace avere le mani fredde, quindi ci muoviamo con passo veloce e facciamo tante pause coccole per tenerlo al caldo. 💛

🗺️ Da Anvéuda a Croce Portera: tra fango, mucche e passerelle
Dal parcheggio, guardando verso Anvéuda, prendete il sentiero a sinistra in direzione Croce Portera. Consiglio di fare il giro in questo senso per lasciare le salite all’inizio e godersi la discesa verso Dötra alla fine.
Il primo tratto non è proprio il massimo, ve lo dico: il sentiero è un po’ dissestato, probabilmente per il passaggio delle mucche in estate che lo rende fangoso e scivoloso. Ma niente paura! Dopo poco si apre la vista su una bellissima passerella in legno, molto “instagrammabile”. Noi lì ci fermiamo sempre: foto di rito, snack per i cani e qualche risata.







Superata la passerella, il sentiero resta piuttosto umido, quindi mi raccomando: scarpe comode e impermeabili. In breve tempo si arriva a Croce Portera, un luogo panoramico dove si apre una bellissima vista sulla zona del Lucomagno, e si domina la valle sottostante di Pian Segno, dove d’estate producono un formaggio delizioso!



🌸 Fioriture a Dötra: un piccolo paradiso botanico
Una delle meraviglie più sorprendenti di Dötra – soprattutto in primavera e all’inizio dell’estate – è la straordinaria varietà di fiori selvatici. Durante la nostra escursione, nonostante il freddo del 17 maggio, siamo riusciti a vedere alcune viole selvatiche, genziane di un blu intenso e qualche timido e ultimo crocus che faceva capolino tra l’erba ancora umida. Erano pochi i crocus ma sono sicura che qualche settimana prima i prati erano coloratissimi!
La zona di Dötra è infatti ricchissima di biodiversità: il suo clima alpino-montano e i pascoli semi-aperti favoriscono la crescita spontanea di molte specie rare o poco comuni altrove. Tra maggio e luglio, a seconda delle annate, si possono trovare:
- Crocus vernus, tra i primi a spuntare dopo la neve;
- Genziane (in particolare Gentiana acaulis e Gentiana verna);
- Anemoni alpini, primule, botton d’oro e orchidee selvatiche come la Nigritella;
- E, per chi ha occhio, anche qualche arnica montana, pianta protetta e simbolo delle Alpi.
I prati sopra Dötra, tra 1.600 e 1.800 metri, offrono il contesto ideale per queste fioriture: pendii ben esposti, alternanza di pascoli e boschi, e una gestione ancora legata alla tradizione, senza uso intensivo di fertilizzanti. È anche grazie a ciò che la zona è stata inserita in percorsi naturalistici e a volte in progetti di conservazione della flora alpina.
Se siete amanti della natura, portate con voi una guida tascabile ai fiori alpini o un’app di riconoscimento: vi renderete conto di quanti piccoli capolavori si nascondono sotto i vostri piedi. Ma mi raccomando: guardare, fotografare, ma non raccogliere – la vera bellezza sta nel lasciarli lì, per il prossimo escursionista… o per le api!






💨 Vento e cambio di rotta
Questa volta però non arriviamo proprio alla croce: il vento si alza e Corey comincia a spazientirsi. Così decidiamo di tagliare dritti verso Dötra da un sentierino che scende. Se invece avete il tempo e il meteo è clemente, da Croce Portera potete proseguire sulla vecchia mulattiera che porta dolcemente a Dötra, in mezzo ai pini. È meno panoramica ma molto rilassante, perfetta per una chiacchierata.






🏡 Dötra: un borgo da cartolina
Arrivati a Dötra, un piccolo nucleo montano incantevole, potete scegliere se fermarvi alla Capanna Dötra o al Grotto. Negli anni le abbiamo provate entrambe.
- Al Grotto, serve la prenotazione ma i cani sono benvenuti. Cucina semplice e atmosfera rustica.
- Alla Capanna, non serve prenotare, ma i cani non possono entrare all’interno. Piccola nota: l’ultima volta un piatto di affettati, buonissimo ma minuscolo, ci è costato CHF 40.–! È un tema ricorrente, quello degli affettati in capanna: ognuno lo interpreta a modo suo e raramente vale il prezzo.

🍃 Ritorno tranquillo e pensieri felici
Con un bambino stanco di un anno, decidiamo di non fermarci a mangiare e tornare lentamente verso il posteggio, seguendo la stradina asfaltata che collega Dötra ad Anvéuda. È una chiusura tranquilla, perfetta per chi ha bisogno di un percorso semplice o vuole fare un picnic.
Questa passeggiata è una delle nostre preferite, e la facciamo più volte all’anno. Facile, panoramica, adatta anche alle famiglie, ai cani, e a chi vuole prendersi una boccata d’aria buona senza troppo impegno.

🏔️ la Valle di Blenio nel cuore
La Valle di Blenio è sempre capace di regalare giornate magiche. Che sia per un’escursione breve o per un trekking impegnativo, ti accoglie con paesaggi mozzafiato, boschi silenziosi, piccoli villaggi in pietra e tanta storia.
Lo sapevi che la zona di Dötra, nel passato, era frequentata da pastori e contadini che praticavano la transumanza? Oggi è un angolo di quiete dove il tempo sembra essersi fermato.
Se non ci sei mai stato, ti consiglio davvero di andarci. E se ci sei già stato… beh, sai esattamente di cosa sto parlando.

🐮 Attenzione alle mucche nutrici (e agli asinelli curiosi)
Una cosa da sapere MOLTO IMPORTANTE se percorrete questa escursione in estate, è che tutta la zona tra Anvéuda, Croce Portera e Dötra viene utilizzata per l’alpeggio. Non è raro trovarsi a camminare accanto a mucche, asinelli e anche mucche nutrici con i loro vitellini. Un vero spettacolo per grandi e piccini 🐄🐴 – ma anche qualcosa da affrontare con rispetto e prudenza.
A Croce Portera, ad esempio, il sentiero passa proprio in mezzo agli animali e, anche se spesso sembrano tranquilli, bisogna ricordarsi che le mucche nutrici possono diventare molto protettive verso i loro piccoli. Lo dico per esperienza: nel 2021 una mucca mi ha caricata, e non vi dico lo spavento 😱! Avevo semplicemente seguito il sentiero ufficiale e attraversato una recinzione, senza cartelli che avvertissero del rischio.
👉🏼 Quindi: non avvicinatevi troppo, non passate mai tra la madre e il vitello, tenete i cani al guinzaglio corto e se vedete animali agitati, tornate indietro o fate un giro più largo. La montagna è di tutti – ma quando si condivide con gli animali, bisogna sempre mettere la sicurezza e il rispetto al primo posto.



Comunque, ogni volta che torniamo a Dötra è come riabbracciare una parte di noi. Quei sentieri pieni di fango, le viole tra l’erba, le chiacchiere con gli amici a quattro zampe (e non), il vento freddo che ci pizzica il naso… tutto contribuisce a creare quella sensazione di casa lontano da casa. Non importa se si arriva in cima o se si taglia il giro, se si mangia in capanna o su una coperta stesa in un prato: quello che resta è l’emozione, vera, ruvida e bellissima.
Perché alla fine, il bello di queste passeggiate non è solo la meta.
È chi porti con te, chi incontri sul sentiero, e quel profumo d’erba bagnata che ti resta addosso anche quando torni a casa.
Alla prossima avventura, sempre con le zampe nel fango e il cuore pieno.
💛
– Stephanie & Arianna, 8zampeontheroad
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