Lago e Capanna Leìt da Dalpe

Data dell’ultima escursione28 luglio 2024
Quando andare?da maggio a metà/fine ottobre, neve permettendo
DifficoltàT2: una facile escursione di montagna, ben segnata, rocciosa in alcuni punti ma non esposti. Scarponcini obbligatori
Tempistiche (senza pausa) 6h circa (partenza da Dalpe + 1h)
Lunghezza18km circa
Dislivello +1125m/-1125m
Copertura telefonoBuona, ovunque.
Mezzi di trasportoDa Airolo Stazione FFS prendere l’AutoPostale B117 in direzione di Dalpe e scendere a Dalpe, Campiano (+ 1 h).
Da Biasca Stazione FFS prendere l’ autopostale 120 e scendere a Rodi, Posta, in seguito prendere la teleferica fino al lago Tremorgio.
PosteggioClicca qui per aprire Google Maps
Boscobello, sopra il paese di Dalpe.
BambiniConsigliato a bambini abituati alla montagna, che hanno almeno 10 anni in su.
CaniAdatta a cani di tutte le grandezze.
Non ci sono limitazioni.
È sempre consigliato valutare le capacità e l’età del proprio cane, secondo noi questa passeggiata è adatta a cani anziani che riescono ancora a camminare bene e a lungo e cuccioli dall’anno in avanti.
AcquaFontana presente zona Alpe Cadonighino, in capanna e lungo il sentiero che costeggia l’alpe Campolungo (fiume)
Munirsi di borracce ricaricabili in capanna.
Informazioni utiliPer chi volesse usufruire della funivia è aperta da primavera per tutto il periodo estivo dalle 7 30 alle 19 al costo di 20 chf (A/R) e gratuita per i cani.

Le capanne Leit e Tremorgio solitamente sono custodite nel periodo estivo, informatevi per sicurezza ed è consigliata la prenotazione per pranzi e cene e soprattutto pernottamenti.

Abbiamo una piccola casetta di montagna a Dalpe, una cascina che per me è un rifugio dell’anima. L’anno scorso le abbiamo rifatto il tetto: non poteva che occuparsene Martino, mio marito, che di mestiere fa il carpentiere e ha la sua ditta Tubitt in Capriasca. È stato un lavoro tosto, ma vederlo all’opera sulla nostra casa è stata una soddisfazione immensa.

La cascina non è solo il nostro angolo di pace: la affittiamo anche come casa vacanze, ed è perfetta per chi cerca natura, silenzio e passeggiate tra i boschi. E sì, i cani sono i benvenuti 🐾. Basta scrivermi su Instagram se volete info!

Quando abbiamo iniziato i lavori al tetto, mi è venuto naturale scrivere:

“Inizia una settimana di lavori pesanti al tetto della nostra casetta di montagna.
E allora, perché non inaugurarla spaccandoci un po’ le gambine? Perfettamente nel nostro stile, direi.
Il giro era già pre-organizzato, in compagnia di mia sorella Céline e del suo diavoletto Puka (vi lascio immaginare la gioia di Lea).
Per evitare tragitti inutili puntiamo su qualcosa di vicino, scenografico, con capanna annessa per il pranzo. Morale della favola: partenza ore 9:30 da Boscobello e via… direzione Passo Vanitt, alias la luna in terra.”

Tra polvere di legno, panorami mozzafiato e risate, quella settimana è stata una delle più belle e intense.

🚀

Il sentiero parte subito con un bel po’ di carattere: una strada sterrata fatta di salitine traditrici e tornanti stretti che si arrampicano tra i larici. Passo dopo passo arriviamo all’Alpe Cadonigo e a Cadonighino, dove finalmente il paesaggio si apre: prati verdi e fioriti a perdita d’occhio e… sorpresa! Nessuna mucca in vista. EVVAI!

Ci fermiamo giusto il tempo di bere un sorso d’acqua (anche i cani, visto che la giornata è calda e il cammino ancora lungo) e poi via, verso la salita che ci porterà al passo.

Se non ci siete mai stati, il Vanitt lo riconoscete subito: in mezzo al verde e alle rocce grigie, spicca bianchissimo, quasi innevato. Da casa nostra lo vediamo bene: sabbia finissima che sembra uscita da una cartolina caraibica e guglie di roccia bianca appuntite che danno l’impressione di trovarsi su un altro pianeta. Un paesaggio davvero… lunare.

Niente laghetti per ora, ma davanti a noi si apre il Passo Campolungo, spettacolare con le sue viste ampie e selvatiche. Da lì prendiamo il sentiero a sinistra, direzione Capanna Leit (prenotata al mattino presto per il pranzo) e l’omonimo lago, che ricordavo decisamente più piccolo di com’è in realtà.

Quando finalmente ci sediamo a tavola, ci aspetta un vero banchetto: risotto, polenta, brasato, affettati e una panaché ghiacciata. Dopo la camminata, è letteralmente il paradiso!

Nota dolente: ci hanno sistemati in un angolo scomodo, sotto il sole cocente, e per di più vicino a persone che sbuffavano per la presenza dei cani. Peccato, perché i nostri erano tranquilli ed educatissimi, accucciati sotto al tavolo all’ombra. E sì, avevo prenotato specificando chiaramente che eravamo in compagnia dei nostri quadrupedi.

Una cosa che per noi è fondamentale: prenotare sempre il pranzo in capanna. Lo facciamo ogni volta, e quando telefono specifico anche che siamo con i cani. Così i guardiani sanno che arriviamo, ci aspettano per pranzo e soprattutto sono informati della presenza dei nostri compagni a quattro zampe. In questo modo si evitano malintesi e, di solito, ci accolgono senza problemi.

Dopo pranzo parte il servizio fotografico al Lago Leit: acqua azzurrissima, rododendri in fiore, i cani che si fanno mille pose… risultato? 3.462 foto sul telefono. Ma se no…non sarei io. Eccovi un bel carosello.

Riprendiamo il giro seguendo il sentiero basso del Campolungo, facciamo il giro dell’alpe e ci ritroviamo con una vista mozzafiato sul Lago Tremorgio. Da cartolina, davvero!

Qui però le nostre strade si dividono: Céline, Kim (che comincia a zoppicare) e Puka scelgono la funivia per scendere più tranquilli, mentre noi — io, Martino e Lea — risaliamo di nuovo al Vanitt per tornare alla macchina e recuperarli a valle. Un piccolo reminder: in montagna bisogna sempre ascoltare il proprio corpo e adattare il percorso alle proprie forze, soprattutto quando si è in compagnia dei nostri amici a quattro zampe.

Passeggiata sì, impegnativa, ma la consiglio davvero: per il bene degli occhi e dello spirito! I panorami, i laghi, i prati fioriti e le rocce bianche valgono ogni sforzo.

Nota finale: quando siamo arrivati al Lago Tremorgio era affollatissimo, con circa 45 minuti di coda per la funivia. Ma buone notizie per chi sogna tranquillità: la funivia sarà chiusa per lavori fino a primavera 2026. Tradotto in parole povere: avrete la possibilità di godervi questo paradiso in quasi totale solitudine, immersi nella natura, senza file e senza rumore. Una vera manna per chi ama passeggiare e respirare aria fresca senza fretta.

e da Lea sulla luna (e anche da Arianna e Martino) per ora è tutto! Ora tocca a voi!

Un’escursione da rifare, magari la prossima volta con gli stambecchi in posa per la foto!


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