Cima di Morissolo – 1’311m – Italia

Questa cartina è stata disegnata a mano, purtroppo non sono in possesso di una mappa digitale del percorso.
Potete però visualizzare l’attività sulla mia pagina Garmin:

Data dell’escursione 07.02.2022
TipologiaLineare
Tempistiche con pause 05h45
Lunghezza 11.40km
Dislivello +1’100m / -1’100m
Mezzi di trasportoQuesta escursione non prevede la possibilità di utilizzare mezzi pubblici
PosteggioClicca qui per aprire Google Maps

28821 Oggiogno, Cannero Riviera
VB, Italia
BambiniEscursione noiosa e lunga da Oggiogno.
Se volete portare i vostri figli, consiglio la partenza da Piancavallo.
Clicca qui per arrivare a Piancavallo
AcquaFontane presenti fino all’Alpe di Morissolo e poi assente.
Necessaria solo una piccola scorta.
Informazioni utili– All’Alpe Ronno sono presenti asini e capre libere, attenzione a lasciare i cani senza guinzaglio, un asinello in particolare è molto burbero con i cani.
In primavera, estate e autunno le stesse capre arrivano fino alla Cima di Morissolo.

– Prima del paese di Oggiogno ci sono dei posteggi, lasciate l’auto lì, più avanti da quel che ho capito sono posteggi per i residenti (un graffio fatto da una chiave lungo 30cm sul mio portellone parla chiaro).

– Questa è la via più lunga, per una via più corta la partenza si sposta alla località di Piancavallo, vedere il box BAMBINI poco sopra.

Anni fa vidi una fotografia simile su Facebook , era in un periodo dov’ero poco interessata a scoprire nuovi luoghi in quanto Zora, la mia cagnolina mix Border Collie, era morta di vecchiaia.
Facevo, e faccio tutt’ora, molta fatica ad immergermi nella natura senza cani al seguito ed ho fatto due anni di completo abbandono, senza escursioni e passeggiate, fino all’arrivo di Argo e Naìra.

Per caso cercavo un’escursione sulla linea di Cadorna ed ecco che mi riappare questa fotografia, 3 croci ed il Lago Maggiore inserisco la meta nel mio (stracolmo) cassetto di escursioni da fare e continuo la ricerca.

Premetto che io e la guerra non andiamo per nulla d’accordo, m’informo sul minimo indispensabile per non rimanere nella pura ignoranza ma di fatto ciò che m’interessa di più sono le costruzioni che riuscivano a fare in luoghi impervi e apparentemente impossibili.

Unico giorno libero di una settimana di lavoro, MeteoSvizzera continua a tampinarmi di allerte vento di grado 3 ed in Ticino il Radar mostra una una cartina rossa tendente al viola OVUNQUE.
Che tristezza, sarei dovuta restare a casa oppure scegliere qualcosa al di fuori dell’area boschiva?
Controllando minuziosamente, perché la voglia di stare a casa era poca, noto una strisciolina verde subito dopo il confine
Con tutto quel rosso e viola in Ticino, era proprio quello che cercavo e speravo di vedere.
Controllo bene il luogo ed è proprio sopra Cannobio, in zona Cima di Morissolo.

È giunto il momento di esplorare la Linea di Cadorna intorno alla Cima di Morissolo!

In Italia purtroppo non esistono applicazioni simili alla nostra comodissima SvizzeraMobile e non riesco a disegnare il percorso esatto, cerco di calcolare la lunghezza ed il dislivello e reputo che sia una passeggiata di media intensità
(ca. 6km su 750 di dislivello che si rivelerà solo in parte corretta, il dislivello totale sarà di -1’111m / -1’111m).

Partiamo dalla Località di Oggiogno, dove troviamo dei comodi posteggi vicino al paese.
Voi utilizzate i posteggi più in basso, a ca. 100 metri dall’imbocco del paese. Dove abbiamo lasciato l’automobile noi è zona residenziale e la mia amata automobile si è ritrovata con un bel graffio lungo 30cm sulla portiera, un caso?

Il sentiero, seppur nascosto da molte foglie, è segnalato benissimo e risulta quasi impossibile perdersi.

Fino all’Alpe di Ronno, abbiamo seguito la segnaletica gialla-rossa.
Non trovando cosa significasse su internet, abbiamo dedotto che è una via escursionistica quindi esente da difficoltà, quella marcata invece con rosso-bianco è un sentiero di montagna, un pochino più impegnativo.

Arriviamo all’Alpe di Ronno in poco meno di un’oretta.
L’Alpe è composta da piccoli rustici in pietra, alcuni tenuti molto bene ed altri in quasi totale rovina.
Abitato attualmente da 12 asinelli e un gregge di capre, che in inverno restano chiuse in stalla, sono di proprietà di una gentile Signora che abita in paese e due volte al giorno sale all’Alpe per controllare i suoi amati animali.

Chiacchierando con questa Signora, mi dice che il sentiero da lì in avanti sarebbe stato poco piacevole e tenuto male e ridendo mi dice: “beh, tenuto male secondo i vostri standard Svizzeri dove i sentieri sono molto curati e bellissimi”.
Che bel complimento, la ringrazio per le preziose informazioni e la salutiamo con l’augurio di rivederla al ritorno dai suoi asinelli, oppure in paese.

In effetti, la Signora aveva in parte ragione… per circa un’ora di cammino siamo dentro nel bosco, tutto in salita e senza un briciolo di visuale sul meraviglioso Lago Maggiore.
Il sentiero è visibile ma a tratti franato e malcurato, nella fotografia sopra vedete l’unico punto dove secondo me bisogna prestare particolarmente attenzione in caso di terreno troppo umido o troppo secco.

La fotografia non rende molto l’idea ma questo masso è grande e la parte con radici è quella che trovo bisogna fare particolare attenzione.

Per il resto del tragitto, non mollate, in circa un’ora sarete all’Alpe di Morissolo 🙂

Dall’Alpe di Morissolo finalmente riusciamo a goderci il paesaggio, dell’acqua fresca ed una leggera brezza dai sentori primaverili.

Infatti, come diceva il Radar Vento di MeteoSvizzera, questa parte di lago sarebbe stata risparmiata dal vento, che bellezza!

Da qui al Monte Morissolo (non la cima) mancavano 20 minuti di pura verticalità.
Noterete che sarà molto pendente e faticoso ma poi arriverete sulla strada sterrata e recupererete fiato, questa strada fa parte del sentiero nr. 9 della Linea di Cadorna.

Al Monte Morissolo il vento soffiava un pochino più forte, abbiamo deciso di fermarci tra i sassi al riparo per pranzo ed esplorare le grotte prima di vedere la Cima.

In zona troverete dei bellissimi punti panoramici dove potervi fermare, gustarvi un panino o un frutto e riprendere in seguito sui vostri passi.

Esternamente alle gallerie troverete le spiegazioni e la cartina, importantissima ma a me è sembrata inutile 😀

Noi siamo entrate fino all’incrocio delle tre gallerie ma poi siamo tornate indietro, il mio senso dell’orientamento al chiuso è molto scarso e volevo evitare di farci perdere 😀

La visita alla Linea di Cadorna finisce praticamente subito 😀 e ci dirigiamo verso la Cima, proprio sopra le gallerie… che meraviglia!

Il vento aveva spazzato via tutte le nuvole e siamo riuscite a vedere esattamente 50km di Lago Maggiore, che era blu come il cielo più limpido e tutto scintillante (dovuto al vento), una bellezza indescrivibile.

Diciamocela tutta, il tratto noioso nel bosco è valso la pena dato il panorama mozzafiato.
VEDERE PER CREDERE!

In Cima però il vento era veramente forte e fastidioso, decidiamo di scattare qualche fotografia e tornare subito in piano.

Ah dimenticavo, c’era anche Mara con me, per questo nell’articolo parlo al plurale 😀

La discesa si rivelerà facile, piacelove ed indolore ma sopprattutto veloce!
In men che non si dica siamo a Oggiogno, pronte per tornare a casa.

Dimenticavo: dalla Strada Statale del lago Maggiore a Oggiogno la strada è veramente ripida e stretta. Se incrocerete qualcuno ATTENZIONE perché si rischia di dover fare lunghe retromarce.
Non so chi abbia la precedenza in Italia (da noi quello che sale) ma se non hanno regole, preparatevi!

Cari esploratori,
Grazie mille per la lettura dell’articolo e ci sentiamo nella prossima Avventura!

Un abbraccio,
Stephanie, Argo & Naìra

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Insieme ai miei due amati cani, giriamo il Canton Ticino e la Svizzera alla ricerca di bellissime avventure da vivere insieme e condividerle con voi.

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