La Scíma da Negröüsg / Cima di Negrös (2’182m)

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Data dell’escursione 10.04.2022
TipologiaLineare
Difficoltà T3+ Escursione di montagna impegnativa
Tempistiche (senza pausa) 05h30
Lunghezza 11km
Dislivello +1’300m / -1’300m
Mezzi di trasportoPer questa passeggiata non sono previsti mezzi di trasporto.

In caso vogliate fare quest’escursione senza l’ausilio della vostra automobile, dovrete arrivare a Lodrino, Paese con l’AutoPostale 222 e potrete prenderlo da Biasca Stazione oppure da Bellinzona Stazione.
PosteggioIl posteggio si trova ai Monti di Pön, non c’è una barriera ma si deve acquistare il ticket!

Acquisto Ticket: clicca qui per aprire Google Maps
Per pagare il ticket avrete bisogno di CHF 10.- in monete che partono da 0.10 cts a massimo di CHF 2.- (la macchinetta non prende CHF 5.- e banconote, nemmeno gli Euro).

Posteggio Monti di Pön: clicca qui per aprire Google Maps
BambiniSconsigliato.
Passeggiata molto monotona, lunga ed ha un dislivello elevato.
AcquaPortare acqua per tutti a sufficienza.
Acqua quasi assente, solo in zona Capanna Alva c’è una Fontana e poi all’Alpe Negrös ma il 10.04.2022 erano ancora chiuse.
Acqua per cani poco presente, in Capanna Alva c’è un ruscello con pozza e prima qualche riale ma quasi asciutti.
Informazioni utiliDalla Capanna Alva a sotto l’Alpe Negrös è marcato come sentiero alpino ma non ci sono
CAPANNA ALVAIn Capanna Alva i cani sono ammessi.
È vietato però l’accesso nelle stanze, il cane resta a dormire in sala refettorio/cucina.

Prima di andare via, pulire bene il pavimento da peli e sporcizia.
MAI far salire il cane sui letti (e vale per tutti i cani piccoli e grandi).
Portare con sé coperta, cibo, ciotola e tutto l’occorrente per farlo star bene.

INFO CAPANNA ALVA
RESPONSABILE
Bognuda Mario
Tel. +41918632871

TARIFFE    
Domiciliati a Lodrino
Adulti: CHF 8.-
Ragazzi: CHF 4.-

NON DOMICILIATI
Adulti: CHF 12.-
Ragazzi: CHF 8.-
RIFUGIO NEGRÖSRifugio sempre aperto e non prenotabile.
È un rifugio piccolo, i cani possono entrare e stanno nella zona cucina.

Anche se non custodito e non riservabile, valgono sempre le stesse regole:
Vietato far dormire il cane sul letto, si pulisce tutto bene prima di andare via!

Finalmente riesco dare un’occhiatina alle Valli di Lodrino e d’Iragna.
Due valli impervie, poco conosciute che mi affascinano tantissimo per la loro natura selvaggia.
Infatti, l’unico sentiero presente tra le due valli è proprio quello che vi stoo per descrivere, gli altri invece ci sono ma non sono mantenuti, e se vedete la traccia è solo grazie ai volontari del Patriziato di Lodrino.

Andiamo quindi tutti insieme a scoprire una piccola Rio de Janeiro nella regione del Bellinzonese e Valli 😀

Rio de Janeiro?
Perchè?

Partiamo da Pön di Sopra, proprio dove termina la bellissima strada forestale (ma asfaltata e tenuta molto bene) che parte poco dopo il paese di Lodrino e dopo l’immensa cava di Giannini Graniti.
Cercate di partire presto la mattina, il posteggio è piccolo e viene utilizzato anche da chi possiede le cascine lì intorno.
Dimenticavo, ricordatevi di pagare il posteggio prima di salire, trovate le info nella tabella ad inizio articolo.


Seguiamo subito il ripido sentiero che indica “Capanna Alva” e ci addentriamo nel bosco.
Per il primo chilometro circa, la salita vi farà sentire quel formicolio fastidioso alle gambe e al sedere, quello che ti farebbe dire
“Ma perché non sono rimasta a letto stamattina?”.

Ma la sofferenza di quel primo tratto di sentiero dura poco, solo un’oretta finché arriverete al falso piano che vi porterà in Capanna Alva.

Arriviamo all’Alpe Larecc in poco più di un’ora.
Siamo partiti alle 10:00 da Pön di Sopra, troppo tardi per i miei gusti ma la giornata è fantastica, la temperatura è perfetta e le giornate stanno diventando sempre più lunghe, insomma non abbiamo troppa fretta e mi faccio andar bene il fatto che abbiamo dormito un’oretta in più questa mattina 🙂

Qui ci concediamo un sorso d’acqua ed un frutto per poi riprendere la via.

Il sentiero finora è ben visibile, ben marcato e senza difficoltà ma attenzione, se fate questa escursione in primavera dopo Larecc dovrete attraversare due riali. Il secondo potrebbe risultare tutto ghiacciato e coprire il sentiero.
Se siete senza cani portate con voi i i ramponi da passeggio, con cani invece potreste non farcela!
Purtroppo non ho scattato nessuna fotografia. Noi abbiamo dovuto lasciare i cani dal guinzaglio e camminare a bordo sentiero, per 3/4 era tutto ghiacciato.

Nel periodo primaverile, dove potrei trovare poca acqua o la poca ghiacciata, porto sempre con me 1.5L d’acqua nello zaino solo per i cani.

Fortunatamente fino in Capanna Alva il primo torrente attraversato aveva piccole pozzette di acqua fresca e poi, arrivati In Álva uno stagno ci accoglie a bordo sentiero <3

Acqua fresca ed un bel bagnetto per i due “cagnolini” prima di riprendere la nostra camminata.

Ma voi sapevate che la Valle di Lodrino ha ben 13 Rifugi non custoditi a disposizione di tutti?

ASSURDO! SONO TANTISSIMI!!!

La Capanna Alva è la capanna 5 stelle delle valle.
È stata ristrutturata e all’interno si trovano un soggiorno con camino per 15 persone, cucina con stufa a legna e gas, bagni con doccia, tre camere da letto per un totale di 24 persone, pannelli solari per elettricità e acqua calda. Un vero lusso!

La capanna di solito è aperta da maggio a ottobre circa, per il resto della stagione invernale invece resta chiusa a chiave.
Non siamo riusciti a vederla internamente, ma conto di tornarci presto in questo luogo meraviglioso!

A questo punto continuiamo verso Negrös, abbandonando il sentiero di montagna e prendendo il sentiero alpino blu-bianco-blu che ci condurrà per i prossimi 10-15 minuti fino al bivio che vedete in fotografia.

Le indicazioni sono vecchie e illeggibili ed il sentiero si vede a malapena.
Occhi alti dunque per non perdere il momento in cui dovrete poi lasciare il sentiero alpino e salire per Negrös.

Prima ancora di arrivare all’Alpe di Negrös, eccolo lì.
IL CRISTO REDENTOR DELLA RIVIERA.

Ora avete capito perché accennavo a Rio de Janeiro ad inizio articolo?

Decidiamo prima di visitare l’Alpe.
Grazie ad un nostro collega siamo venuti a conoscenza di questa cima, questa statua e quest’Alpe e proprio lui ci aveva detto che a Negrös si trovata questo rifugio non custodito.
Siccome stava arrivando altra gente, decidiamo di esplorare prima il Rifugio.

Il rifugio Negrös!
Molto spartano ma molto accogliente.
Il rifugio non è prenotabile, chi primo arriva, meglio alloggia!
Tutto quello che volete cucinare lo dovrete fare al fuoco, non c’è fornello a gas o cucina a fuoco a legna ma solo la stufa ed il camino.
Ma con un pochino di ingegno possono uscire dei bei piatti da quel camino 😀


Ci mancano ancora 300 metri di dislivello alla cima, sacco in spalla e si parte!

Facciamo prima visita al Cristo Redentor e qualche fotografia.
Un cartello posto sulla panchina dietro al Cristo recita:

24 giugno 2011
Dedico quest’opera a tutti coloro che hanno lavorato e vissuto con enormi sacrifici e in piena povertà in questa bellissima valle.
A tutti i viandanti che tutt’ora camminano per pura passione in questa natura incontaminata.
Sia per loro, questo Cristo Redentore, un protettore, che li seguirà durante il loro passaggio.
Bignasca”

Scatta una fotografia di qua, mettiti in posa di là e ci accorgiamo che ormai era tardi.
Erano le 14:00 e non saremmo più riusciti a salire in cima quel giorno.

Ho chiesto però indicazioni a tre Signori che sono saliti in cima.
Dall’Alpe alla Cima ci vogliono ancora 50 minuti, 1 ora circa e sono quasi 300 metri di dislivello in salita. La via non è complicata, bisogna passare dietro il Cristo per poi seguire una traccia semi nascosta fino a I Töir.
Da lì fare un zigzag sul pratone che porta alla cima.
Sulla cartina all’inizio ho cercato di riprodurre la via.

La via del ritorno l’abbiamo percorsa sullo stesso sentiero.


È stata una giornata fantastica, abbiamo oltretutto conosciuto Corinna, amica virtuale da anni e finalmente siamo riuscite ad incrociare i nostri sentieri.

Come sempre siamo tornati a casa stanchi ma felici.

Vi lascio con qualche fotografia scattata quel giorno <3

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Insieme ai miei due amati cani, giriamo il Canton Ticino e la Svizzera alla ricerca di bellissime avventure da vivere insieme e condividerle con voi.

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